2013.3 – Da Botticelli a Matisse

Sono finalmente riuscito a visitare presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona, il penultimo giorno di apertura (chiuderà domani 1 aprile 2013) questa mostra straordinaria, curata da Marco Goldin, intitolata “Da Botticelli a Matisse, volti e figure”. Genere figurativo, quattro aree diverse che hanno scandito anche cronologicamente un percorso pieno di dipinti di artisti eccezionali: da Tintoretto a Van Gogh, da Matisse a Picasso, dal Guercino a Rembrant.
Rimando al link verso Lineadombra per i contenuti e i dettagli.
Mi è piaciuto l’estrema qualità dei dipinti, provenienti da mezzo mondo, ma particolarmente il numero limitato che ne ha permesso una visione calma, attenta, ravvicinata. Pubblico giusto e colto. Che si vuole di più?

Foto: 2013, Verona, Corso Porta Nuova ©

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2013.3 – 100 gadget imperdibili!

Vi segnalo il sito di Gabriele di Matteo,  autodefinitosi giornalista, scrittore, divulgatore, anchorman, esploratore della tecnologia.
Rappresenta un punto di vista “altro” sul mondo della tecnologia, poco legato alle riviste patinate, che non lesina i giudizi negativi ma opportunamente giustificati.
Una rubrica che piace tantissimo a me ma poco alla mia carta di credito è quella intitolata “100 gadget imperdibili“.
Musica, immagine, telefonia, video, computer, tablet, mezzi di trasporto, orologi, e altro ancora. Il paradiso di noi Geek.
Andate a dare un’occhiata.
E vedrete che saranno presto due, tre, quattro, cinque…

Foto: 2013 – My desktop

2013.3 – Le Gallerie dell’Accademia di Venezia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia è un museo veneziano assolutamente da visitare, almeno una volta.
(Campo della Carità, Dorsoduro n. 1050 – 30100 Venezia).
Ma bisogna visitarlo senza fretta, passeggiando rilassati e soffermandosi più tempo possibile solo davanti a ciò che ci attrae veramente.
In tal senso è degna di nota la lezione di  Philippe Daverio nel suo libro “Il Museo Immaginato“, dove scrive: Come si guarda un quadro? Lo si guarda a lungo.”
Basta corse dentro i musei per posare lo sguardo solo 3 secondi su un dipinto, e poi correre al successivo, per imparare cosa? Per dire “L’ho visto!” Sciocchezza.

Fate così: perdetevi nelle varie sale, sedetevi davanti a “Il bacino di San Marco con San Giorgio e la Giudecca (Francesco Guardi) o la “Processione in Piazza San Marco (Gentile Bellini – 1496 circa – Tempera su tela cm 367,5×746)”
Respiratene l’atmosfera, valutate i colori, guardate minuziosamente i dettagli.
Poi potrete anche uscire dal Museo. Rinnovati.

Foto: 2013, Venezia, Le zattere ©

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2013.3 – Il grattacielo di legno più alto al mondo

L’Austria mi stupisce sempre. La Carinzia, in particolare. L’attenzione per l’architettura – come espressione culturale – è sempre stata marcata. Ecco quindi che in questo Bundesländer, nel territorio del comune di Keutschach am See, è in corso di costruzione il grattacielo in legno più alto al mondo, a cura del gruppo altoatesino Rubner (architetti Klaura, Kaden and partners di Klagenfurt). Avrà come compito quello di rilanciare, col fascino di un nuovo landmark artistico, il turismo della zona. Si chiama Pyramidenkogel, toccherà i 100 metri d’altezza ed è progettata dagli architetti Klaura, Kaden and partners di Klagenfurt.
L’aspetto più interessante, che ne fa una torre d’osservazione ecosostenibile, è l’uso esclusivo di solo legname locale, in linea con una scelta legata alle risorse locali e a metodi di realizzazione ecosostenibili. Appena completata, ci andrò (rilanciando significativamente il turismo della zona 😉
Per saperne di più [ link esterno ]

Foto: 2007 Vienna (AT) – Simmering: a template fly high in the glass wall. ©

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2013.3 – Viaggio attraverso la forma delle cose

Si tratta di un vero e proprio viaggio mentale attraverso la forma delle cose, realizzato mediante immagini raccolte in Internet.
Ci sono collegamenti logici e formali, ma quello che più mi ha colpito è l’assonanza delle forme, dove si parte ma non si sa dove si arriva; e, da lì, si potrebbe continuare ancora, e ancora.
Arte concettuale, ma non troppo: trovo sia un’interessante analisi della forma, delle sue mutazioni e di cìò che ne deriva.
Vi consiglio quindi la visione di questo Tumblr dell’artista statunitense Dina Kelberman.

Foto: 2007Vienna (AT) Simmering, Multiplex ©

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2013.3 – I love Ubuntu LiveCD

Ubuntu, la nota distribuzione Linux, è arrivata alla versione 12.10. Linux, per chi non lo sapesse, è un sistema operativo gratuito, facile da utilizzare, praticamente immune da virus, ricco di funzionalità comparabili a IOS 6 / Win 8.
Scaricando da qui il sofware, si può sfruttare una comoda opportunità che è il LiveCD.
In pratica: dopo aver masterizzato in un CD l’immagine ISO si ottiene un CD di sistema che si avvia dal lettore del pc. Ubuntu si carica in RAM e vi permette di avere una macchina (quasi) virtuale con la quale navigare in Internet in ottima sicurezza. Abbinato a TorProject, e mascherando il MacAddress della vostra scheda di rete, potrete provare il brivido d’essere degli hacker.
L’importante è non fare nulla d’illegale, s’intende.
Comunque il liveCD serve anche a:
– provare una sessione demo su una macchina prima di installare Linux e verificare se l’hardware funziona come previsto;
– verificare il look&feel della distribuzione;
– risolvere i problemi di Windows su un computer che non dispone di un sistema dual-boot;
– ricercare soluzioni anti-virus per problemi su un sistema Windows e anche di recupero di dati;
– ridimensionamento delle partizioni e/o l’aggiunta di una nuova partizione (s) al tuo disco rigido.
Altre spiegazioni sul LiveCD le troverete qui.

Foto: 2009 53 Biennale- Fare Mondi // Making Worlds

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2013.3 – Cina vs Usa

ShanghaiNon amo quando il giornalismo parla di internet: spesso lo fa in maniera sensazionalistica, per creare meraviglia o, peggio ancora, disagio.
In questo caso, però, la notizia è di quelle confermate e visibile anche su siti esteri.
E’ in corso da tempo una prova di forza tra il know-how cinese e quello americano, cioè sulla capacità di violare i rispettivi sistemi informatici. Ricordo che Internet è nato negli Usa, dove operano Google, Microsoft, Apple, Intel; ma dall’altra parte c’è una cultura millenaria, un lingua difficile e intelligenze straordinarie.
Mi collego all’articolo de “La Stampa” per i dettagli.
Leggetelo nel modo migliore, come una vera spy story, mangiucchiando patatine e Pop-Corn…