2013.8 – Privacy in rete. Boh.

Degli oltre 22 milioni di utenti italiani di Facebook, più di 3 milioni sono minorenni (il 15 per cento, secondo l’Osservatorio social media di Vincenzo Cosenza).
I ragazzi ovviamente  vivono il presente, l’immediato. Il progresso tecnologico ha azzerato lo spazio tra il pensiero e l’agito, si rielabora meno quello che viviamo e quindi pensiamo poco alla conseguenza delle nostre azioni.
Una faccenda che riguarda anche noi adulti. Io, ad esempio, non posterei mai una foto di profilo con mio figlio di 3 anni, invece molti lo fanno. Mostrano anche interni delle proprie abitazioni, regalando ai ladri ricognizioni gratuite. Tutti taggano tutto, in pratica rendendo pubbliche le proprie informazioni.
Si consideri infine che il 55 per cento dei ragazzi americani fornisce agli sconosciuti informazioni personali. Il 71 per cento poi non ha alcun problema a mettere nelle impostazioni del proprio profilo Facebook l’indirizzo di casa e quello di scuola.
Pare necessario, sempre di più, frequentare corsi di “Media education” sia per nativi digitali che per gli adulti che dovrebbero controllarli (sic). Amen.

Link: Corriere della Sera

Foto: 2013, Venezia.

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