2025.08 Il porto canale di Cesenatico (FO-CE)

Cesenatico è un comune italiano di 26 014 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Nota stazione balneare e meta turistica, è situata al centro della Riviera romagnola, fra Rimini e Ravenna. Il porto-canale di Cesenatico venne scavato nei primissimi anni del XIV secolo dal Comune medievale di Cesena, che lo dota anche di una piccola fortezza per la sua difesa. Da sempre è l’asse portante del centro storico cittadino e bagna le vie Carlo Armellini, Giordano Bruno, il Corso Giuseppe Garibaldi e via Marino Moretti.

Il 6 settembre 1502 è oggetto di un sopralluogo da parte di Leonardo da Vinci, incaricato da Cesare Borgia di verificare le infrastrutture civili e militari del nuovo ducato della Romagna: in tale visita Leonardo realizzò due disegni del porto-canale – una veduta a volo d’uccello e una pianta quotata e orientata – entrambi presenti nel “Codice L”, uno dei suoi taccuini di appunti, conservato a Parigi alla biblioteca dell’Institut de France. Tuttavia, non vi sono documenti che autorizzino a ritenere il Porto Canale di Cesenatico quale esito di una progettazione leonardesca: il porto esisteva già da due secoli, né fu modificato sulla base di suoi suggerimenti. Peraltro, il “passaggio” di Leonardo ha avuto una forte valenza identitaria per la comunità locale, tanto da far definire il Porto Canale “Leonardesco”.

Da sempre è l’asse portante del centro storico cittadino e bagna le vie Carlo Armellini, Giordano Bruno, il Corso Giuseppe Garibaldi e via Marino Moretti.
Il canale è una ribalta di luci e di colori, dove spiccano ristoranti, i negozi e le vecchie case colorate dei pescatori.
Lungo il canale sono presenti alcuni importanti luoghi cittadini, ma si trova il Museo della Marineria, ospitato in parte all’aperto sulle acque stesse del porto-canale.

2025.08 – Il porto canale di Cesenatico (FO-CE)
Link: https://www.cesenaticobellavita.it/cosa-vedere/il-porto-canale-leonardesco
Attrezzatura: Panasonic Lumix S5 FF, Panasonic 20-60 mm F/3.5-5.6; Fujifilm X-S20 APS-C Fujifilm XF 70-300mm f/4-5.6 R LM OIS WR.

2025.05 I casoni di Caorle (VE).

I casoni di Caorle sono costruzioni storiche situate nella Laguna di Caorle.
Questi edifici, un tempo utilizzati come ricoveri dai pescatori di laguna, rappresentano un elemento del patrimonio culturale e storico di questa località di mare.
Costruiti su isolette di terra emersa, i casoni erano strutture fondamentali per la vita dei pescatori, fungendo sia da dimora che da base operativa per l’esercizio delle loro attività. Queste abitazioni permettevano ai pescatori di trasferirsi in laguna con tutta la famiglia durante alcuni periodi dell’anno.

I casoni di Caorle sono realizzati con materiali naturali reperibili in loco, come tronchi di legno e canna palustre, che garantiscono armonia con l’ambiente circostante.
Sono a pianta ellittica e hanno tetto molto spiovente; l’orientamento è studiato per massimizzare la protezione dagli agenti atmosferici e in particolare dal vento di tramontana.
La porta d’ingresso è generalmente posizionata verso sud-ovest, lungo il lato corto del casone, e si trova in una rientranza realizzata con paratie in tavole di legno per fornire riparo dai venti freddi.

L’interno è costituito da un’unica grande stanza.
Appena all’entrata si può trovare il tavolo da pranzo e poco più avanti il focolare. I letti seguono il perimetro posteriore del casone e in particolare sono disposti attorno al focolare per sfruttarne il calore durante le stagioni fredde.

Alcuni Casoni di Caorle sono visitabili gratuitamente grazie all’ospitalità dei proprietari.

2025.05 – Casoni di Caorle (VE)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Casoni_di_Caorle
https://unvenetoinviaggio.it/casoni-di-caorle-visita-isola-pescatori/
Attrezzatura: Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 10-24mm f/4 R OIS; Pentax K-70, Pentax-D FA 70-300mm f/4.5-5.6 ED PLM WR SR.

2025.05 Lio Piccolo (VE)

Lio Piccolo è una frazione del comune di Cavallino-Treporti, località della Laguna Veneta, che ad oggi conta appena 22 abitanti. È talvolta indicata come un’isola, sebbene sia piuttosto un insieme di isolotti separati da stretti canali. L’appellativo Lio è un termine locale, oggi in disuso, che significa lido. L’appellativo latino Litus Minor, servì per distinguerla dalla vicina Litus Maior, l’attuale Lio Maggiore di Jesolo.

Vi si accede da Treporti percorrendo una strada molto panoramica, essendo essa del tutto circondata da paludi.

Si tratta di una località prevalentemente agricola: attorno alla chiesetta dedicata a Santa Maria della Neve sorgono una manciata di edifici, mentre il paesaggio circostante si caratterizza per la presenza di orti – dove si coltivano, tra l’altro, le note castraùre (il primo germoglio del carciofo violetto) e le zizołe (giuggiole) – con qualche casone isolato, intervallati da canali, zone di barena e valli da pesca.

Ha subito, nel corso dei secoli, notevoli mutazioni territoriali, a causa di fenomeni quali la subsidenza e l’erosione marina.
Nel 2008 sono terminati i lavori di manutenzione e messa in sicurezza del Palazzo Boldù e della chiesa, nonché del restauro completo del campanile.
Nel 2021 il comune ha istituito una Zona tutelata a rilevanza urbanistica, limitando l’accesso nei fine settimana ai veicoli a motore.

2019/20/22/23/24 – Lio Piccolo (VE)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Lio_Piccolo
Attrezzatura: reflex Nikon, mirrorless Fujifilm e Panasonic.