2025.08 Brisighella (RA)

Brisighella è un comune italiano di 7.174 abitanti della provincia di Ravenna in Emilia-Romagna.
Fa parte dei circuiti “I borghi più belli d’Italia” e “Cittaslow” oltre a essere Bandiera arancione del Touring Club Italiano.

La via del Borgo, nota anche con il nome di via degli Asini, è una suggestiva strada sopraelevata, quasi interamente coperta da archi di ampiezze differenti. Anticamente poggiata su una larga base di roccia, rivestiva un’importante funzione difensiva, attestata dalla presenza di una compatta fila di case a protezione del lato sud del borgo. Solo in un secondo tempo lo zoccolo fu scavato per ricavarne stalle, fondaci e negozi, trasformando così il portico in una sopraelevata. Il nome di via degli Asini deriva dall’uso di far passare per la via le carovane di animali adibiti al trasporto del materiale dalle vicine cave di gesso.

Brisighella è caratterizzato da tre cime rocciose (i “Tre Colli”), su cui poggiano, rispettivamente, la Rocca Manfrediana (XIV secolo), il santuario del Monticino (XVIII secolo) e la torre detta dell’Orologio, ricostruita nell’Ottocento sulle rovine di un preesistente insediamento difensivo del XII secolo.
La Rocca Manfrediana, datata 1228, è caratterizzata da torri cilindriche di cui la più alta è del 1503.

Il territorio comunale include una parte del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, patrimonio UNESCO componente del sito “Carsismo nelle evaporiti e grotte dell’Appennino settentrionale”.

La vocazione turistica di Brisighella è evidenziata dall’esistenza, nel territorio comunale, di oltre 130 km di sentieri per escursioni, lungo i quali si allineano nove punti panoramici e tre rifugi.

2025.08 – Brisighella (RA)
Link: https://www.brisighella.org/
https://it.wikipedia.org/wiki/Brisighella
Attrezzatura: Panasonic Lumix S5 FF, Panasonic 20-60 mm F/3.5-5.6.

2025.08 Il porto canale di Cesenatico (FO-CE)

Cesenatico è un comune italiano di 26 014 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Nota stazione balneare e meta turistica, è situata al centro della Riviera romagnola, fra Rimini e Ravenna. Il porto-canale di Cesenatico venne scavato nei primissimi anni del XIV secolo dal Comune medievale di Cesena, che lo dota anche di una piccola fortezza per la sua difesa. Da sempre è l’asse portante del centro storico cittadino e bagna le vie Carlo Armellini, Giordano Bruno, il Corso Giuseppe Garibaldi e via Marino Moretti.

Il 6 settembre 1502 è oggetto di un sopralluogo da parte di Leonardo da Vinci, incaricato da Cesare Borgia di verificare le infrastrutture civili e militari del nuovo ducato della Romagna: in tale visita Leonardo realizzò due disegni del porto-canale – una veduta a volo d’uccello e una pianta quotata e orientata – entrambi presenti nel “Codice L”, uno dei suoi taccuini di appunti, conservato a Parigi alla biblioteca dell’Institut de France. Tuttavia, non vi sono documenti che autorizzino a ritenere il Porto Canale di Cesenatico quale esito di una progettazione leonardesca: il porto esisteva già da due secoli, né fu modificato sulla base di suoi suggerimenti. Peraltro, il “passaggio” di Leonardo ha avuto una forte valenza identitaria per la comunità locale, tanto da far definire il Porto Canale “Leonardesco”.

Da sempre è l’asse portante del centro storico cittadino e bagna le vie Carlo Armellini, Giordano Bruno, il Corso Giuseppe Garibaldi e via Marino Moretti.
Il canale è una ribalta di luci e di colori, dove spiccano ristoranti, i negozi e le vecchie case colorate dei pescatori.
Lungo il canale sono presenti alcuni importanti luoghi cittadini, ma si trova il Museo della Marineria, ospitato in parte all’aperto sulle acque stesse del porto-canale.

2025.08 – Il porto canale di Cesenatico (FO-CE)
Link: https://www.cesenaticobellavita.it/cosa-vedere/il-porto-canale-leonardesco
Attrezzatura: Panasonic Lumix S5 FF, Panasonic 20-60 mm F/3.5-5.6; Fujifilm X-S20 APS-C Fujifilm XF 70-300mm f/4-5.6 R LM OIS WR.

2025.05 I casoni di Caorle (VE).

I casoni di Caorle sono costruzioni storiche situate nella Laguna di Caorle.
Questi edifici, un tempo utilizzati come ricoveri dai pescatori di laguna, rappresentano un elemento del patrimonio culturale e storico di questa località di mare.
Costruiti su isolette di terra emersa, i casoni erano strutture fondamentali per la vita dei pescatori, fungendo sia da dimora che da base operativa per l’esercizio delle loro attività. Queste abitazioni permettevano ai pescatori di trasferirsi in laguna con tutta la famiglia durante alcuni periodi dell’anno.

I casoni di Caorle sono realizzati con materiali naturali reperibili in loco, come tronchi di legno e canna palustre, che garantiscono armonia con l’ambiente circostante.
Sono a pianta ellittica e hanno tetto molto spiovente; l’orientamento è studiato per massimizzare la protezione dagli agenti atmosferici e in particolare dal vento di tramontana.
La porta d’ingresso è generalmente posizionata verso sud-ovest, lungo il lato corto del casone, e si trova in una rientranza realizzata con paratie in tavole di legno per fornire riparo dai venti freddi.

L’interno è costituito da un’unica grande stanza.
Appena all’entrata si può trovare il tavolo da pranzo e poco più avanti il focolare. I letti seguono il perimetro posteriore del casone e in particolare sono disposti attorno al focolare per sfruttarne il calore durante le stagioni fredde.

Alcuni Casoni di Caorle sono visitabili gratuitamente grazie all’ospitalità dei proprietari.

2025.05 – Casoni di Caorle (VE)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Casoni_di_Caorle
https://unvenetoinviaggio.it/casoni-di-caorle-visita-isola-pescatori/
Attrezzatura: Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 10-24mm f/4 R OIS; Pentax K-70, Pentax-D FA 70-300mm f/4.5-5.6 ED PLM WR SR.