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2017.8 Dove siete?

Può capitare di aver lasciato silenzioso il telefono o il tablet.
Può capitare che lo perdiamo di vista e non lo troviamo.
Prima di arrabbiarsi colleghiamoci a questi siti, usiamo le nostre credenziali, e ritroveremo le nostre estensioni elettroniche.
Il servizio è particolarmente utile in caso di furto: possiamo re-inizializzare il device a distanza (cancellare tutto), se siamo svelti.
Android: https://www.google.com/android/devicemanager
Applehttps://www.icloud.com/#find

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2017.8 Freenet

450_1000Freenet è un software gratuito che consente di condividere in maniera anonima file, navigare e pubblicare “freesites” (siti web accessibili solo attraverso Freenet) e chat sui forum senza paura della censura. Freenet è decentralizzato per renderlo meno vulnerabile all’attacco e, se utilizzato in modalità “darknet”, dove gli utenti si collegano solo agli amici, è molto difficile da individuare.
Le comunicazioni dei nodi Freenet vengono crittografate e vengono instradate attraverso altri nodi per rendere estremamente difficile determinare chi sta richiedendo le informazioni e quali sono i contenuti.

https://freenetproject.org/

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2017-1 Eye Piramid

cyber-3L’anello debole della catena è sempre l’utente, che cliccando sull’allegato malevolo ha permesso l’installazione del software spia
composto da due ulteriori file nascosti: uno raccoglieva le informazioni desiderate (password, indirizzi e-mail, fermi immagine) e uno si occupava di spedirle.
Tutti i dispositivi sono stati collegati fra loro in una “botnet”, cioè una rete di macchine, che in questo caso ha funzionato come una pacifica orchestra e non un esercito armato a disposizione degli hacker.
Articolo tratto da Repubblica.it

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2015.12 – Animatori digitali

animatore-digitaleLa locuzione è stata introdotta dal Decreto ministeriale 16 giugno 2015, n. 435, che all’art. 31, comma 2, lettera b), il quale prevede, tra l’altro, attività di formazione individuate a formare in ciascuna istituzione scolastica un animatore digitale che possa favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all’innovazione previste dal Piano Nazionale Scuola digitale. La locuzione è molto discutibile, ma lasciamo da parte l’analisi etimologica; l’animatore dovrebbe creare una cultura digitale all’interno di una scuola italiana farcita di docenti avanti negli anni che l’unico foglio di calcolo che conoscono è quello del Patronato al quale hanno fatto calcolare, più di una volta, il tempo residuo per andare in pensione.
Docenti che per leggere un’email chiedono tempo e devono farlo con calma, a casa, verso sera, magari avviando un computer che impiega cinque minuti a completare il boot d’avvio.
Oltre a ciò le scuole – specie quelle dell’obbligo – scontano una cronica mancanza di qualità nella connessione ad internet, dovuta a contratti economici stipulati dai comuni e senza propagazione WIFI nell’ambiente e nelle classi.

Sarà una bella scommessa.
Speriamo che il governo non si stanchi – come il nostro lettore di e.mail – e abbandoni il progetto.
Attendiamo, intanto, cappellini e trombette.

 

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2015.6 – Aspettando Windows 10

2012_lienz-correttaSi fa un gran parlare del 29 luglio 2015, giorno nel quale dovrebbe iniziare il più grande Rool out dell’informatica:  partendo da Windows 7 e Windows 8.1 si potrà avere gratuitamente Windows 10.
Ci sono però alcuni elementi da non trascurare e che suggerirebbero un po’ di cautela iniziale.
1. Costo
Windows 10 è gratuito il primo anno, poi bisognerà pagare per avere gli aggiornamenti. Indiscrezioni tratte da siti americani parlano di circa 100 dollari.
2. Download
Il sistema operativo pesa circa 3 GB. Tenendo conto della limitata capienza delle nostre infrastrutture informatiche e che molti lo vorranno subito è presumibile che il download iniziale richiederà molta pazienza.
3. Compatibilità
Se pensate di avere tutto con pochi click, beh, cambiate punto di vista.
Microsoft ha pubblicato una pagina di specificazioni – raggiungibile da qui – nella quale spiega anche le incompatibilità con alcuni programmi i quali, in questa fase, potranno anche non essere installati.

Conclusioni
Credo valga la pena essere pazienti e aspettare almeno un mese, raccogliendo più informazioni che ci permetteranno di fare una scelta più consapevole.
Compulsioni da nerd permettendo.

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2015.1 – Hacker’s List

tastieraHacker’s List allows you to hire a hacker anonymously and quickly.
Ovvero: “Volete assumere rapidamente un hacker per le vostre ricerche?“.
La tentazione è forte per i malati di curiosità: poter spiare account ed e.mail del partner… d’altra parte non vengono per questo assunti investigatori privati che ascoltano le nostre telefonate e ci seguono durante il giorno?
Quello che però fa la differenza è che al di là dei soliti temi dell’infedeltà e della gelosia c’è il pericolo che queste azioni interessino, con ripercussioni molto negative, gli aspetti economici e lavorativi della nostra vita.
Quindi una buona competenza informatica può metterci al riparo perlomeno dagli attacchi basilari, sperando che arrivi svelta la cavalleria.
Il server è localizzato in Nuova Zelanda, ma pare sia gestito da americani del Colorado.

http://mashable.com/2015/01/18/hackers-list/
https://hackerslist.com/

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2015.1 – Il Web Invisibile

gattoIl Web invisibile (conosciuto anche come Web sommerso o deep web) è l’insieme delle risorse informative del World Wide Web non segnalate dai normali motori di ricerca.
Per entrare qui si devono utilizzare specifici programmi: Il programma Tor (The Onion Router) è quello più comunemente utilizzato, https://www.torproject.org/ ma ci sono delle alternative:https://geti2p.net/it/
https://freenetproject.org/
I siti che compongono il Deep Web non possono essere trovati con delle semplici ricerche su Google. Questo significa che si devono avere dei punti di partenza alternativi per trovare tutte le risorse nascoste di questo mondo.
Uno di questi è sicuramente Hidden Wiki, un sito collaborativo in cui gli utenti del Deep Web provenienti da tutto il mondo postano link a siti nascosti di ogni genere. I link sono suddivisi per genere e lingua e si può trovare davvero di tutto.
Un altro sito è Onion URL Repository. Esiste anche un motore di ricerca per il Deep Web denominato Torch, o, in alternativa, l’aggregatore di news Reddit, dove è possibile trovare alcuni link.
I siti del deep web spesso si riconoscono dal suffisso .onion e possono essere raggiunti solo usando il browser Tor.
Cosa si trova nel deep web? Di tutto.
Si paga con Bitcoin la moneta digitale di internet e ogni venditore è accompagnato da un sistema di feedback che ne garantisce l’attendibilità, proprio come su eBay.
Se volete un riferimento bibliografico in italiano eccovi accontentati:
http://www.amazon.it/DEEP-WEB-Personaggi-dellinternet-profonda-ebook/dp/B00L9GLK1M

Un consiglio pratico: per queste scorribande non usate il computer di casa o dell’ufficio; comprate un device apposito (un netbook o un convertibile) ed installate Linux. Buon viaggio.