2015.12 – Animatori digitali

animatore-digitaleLa locuzione è stata introdotta dal Decreto ministeriale 16 giugno 2015, n. 435, che all’art. 31, comma 2, lettera b), il quale prevede, tra l’altro, attività di formazione individuate a formare in ciascuna istituzione scolastica un animatore digitale che possa favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all’innovazione previste dal Piano Nazionale Scuola digitale. La locuzione è molto discutibile, ma lasciamo da parte l’analisi etimologica; l’animatore dovrebbe creare una cultura digitale all’interno di una scuola italiana farcita di docenti avanti negli anni che l’unico foglio di calcolo che conoscono è quello del Patronato al quale hanno fatto calcolare, più di una volta, il tempo residuo per andare in pensione.
Docenti che per leggere un’email chiedono tempo e devono farlo con calma, a casa, verso sera, magari avviando un computer che impiega cinque minuti a completare il boot d’avvio.
Oltre a ciò le scuole – specie quelle dell’obbligo – scontano una cronica mancanza di qualità nella connessione ad internet, dovuta a contratti economici stipulati dai comuni e senza propagazione WIFI nell’ambiente e nelle classi.

Sarà una bella scommessa.
Speriamo che il governo non si stanchi – come il nostro lettore di e.mail – e abbandoni il progetto.
Attendiamo, intanto, cappellini e trombette.

 

Annunci
In evidenza

2015.1 – Hacker’s List

tastieraHacker’s List allows you to hire a hacker anonymously and quickly.
Ovvero: “Volete assumere rapidamente un hacker per le vostre ricerche?“.
La tentazione è forte per i malati di curiosità: poter spiare account ed e.mail del partner… d’altra parte non vengono per questo assunti investigatori privati che ascoltano le nostre telefonate e ci seguono durante il giorno?
Quello che però fa la differenza è che al di là dei soliti temi dell’infedeltà e della gelosia c’è il pericolo che queste azioni interessino, con ripercussioni molto negative, gli aspetti economici e lavorativi della nostra vita.
Quindi una buona competenza informatica può metterci al riparo perlomeno dagli attacchi basilari, sperando che arrivi svelta la cavalleria.
Il server è localizzato in Nuova Zelanda, ma pare sia gestito da americani del Colorado.

http://mashable.com/2015/01/18/hackers-list/
https://hackerslist.com/

In evidenza

2014.7 – Fulmini a ciel sereno

Blitzortung.org” è una rete di rilevamento fulmini per la localizzazione delle scariche elettromagnetiche nell’atmosfera. Si compone di diversi ricevitori fulmini e un server centrale di elaborazione. Le stazioni trasmettono i loro dati a brevi intervalli di tempo su Internet al server. Ogni frase di dati contiene l’ora esatta di arrivo dell’impulso fulmine ricevutoe l’esatta posizione geografica del ricevitore. Con queste informazioni da tutte le stazioni vengono calcolate le posizioni esatte delle scariche. L’obiettivo del progetto è di creare una rete con un elevato numero di stazioni. Il prezzo per l’hardware utilizzato è inferiore a 200 euro. Le posizioni sono gratuite  in formato raw a tutte le stazioni che trasmettono i loro dati al nostro server. Il proprietario della stazione può utilizzare i dati grezzi per tutti gli scopi non commerciali. L’attività fulmini delle ultime due ore è inoltre visualizzato in diverse mappe pubbliche ricalcolate ogni minuto.

Quindi, se volete partecipare al progetto, questo è il link: http://www.blitzortung.org/Webpages/index.php?lang=en

Foto: Parcheggio Rifugio Auronzo (BL – IT)

In evidenza

2013.11 – Google &Venice

Intraprendi un viaggio!
“Benvenuto a Venezia, la città costruita sull’acqua. Viaggia lungo i canali, passeggia per le calli, sali sulle barche, attraversa i ponti e organizza la tua personale avventura in una delle città più straordinarie del mondo.”

Ebbene si, Google c’è riuscito.
Venezia è stata fotografata dalla gondola, dalle calli, addirittura sono stati fotografati gli interni di edifici e locali storici, come ad esempio il Caffè Florian. Al di là della generosa pubblicità ad una città che peraltro non ne abbisogna, voglio provare la sua efficienza come “Filo di Arianna”,  collegandomi con  il tablet negli angoli più remoti e nascosti, e vedere se mi aiuta ad orientarmi. Se qualcun altro accetta di provare, benissimo, potremo condividere l’esperienza.
Il tutto, si spera, a prova di turista nipponico o cinese 😉

Collegamento a Google Maps

2013.5 – Il paesaggio come storia

BIENNALE DI STORIA A TREVISO  – 4ª edizione
Da sabato 11 maggio 2013 a mercoledì 15 maggio 2013
Il paesaggio come storia

La Biennale di Storia a Treviso è un complesso di iniziative (ricerche e presentazione al pubblico dei risultati) che ogni due anni affronta un tema della storia trevigiana, nella convinzione che la partecipazione attiva e responsabile dei cittadini alla vita civica si alimenti e si consolidi attraverso la conoscenza dell’ambiente e degli eventi che lo hanno percorso.
L’iniziativa è progettata da:
Comune di Treviso: Servizio Cultura, Musei Civici, Biblioteche
ReteStoria Treviso: le scuole della città e del territorio partecipanti alle attività della Rete;
Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea
Archivio di Stato di Treviso
Società Iconografica Trivigiana

Per collegarsi al sito, cliccare qui.

Foto 2013: Villa Barbaro, Maser (TV)

In evidenza

2013.3 – 100 gadget imperdibili!

Vi segnalo il sito di Gabriele di Matteo,  autodefinitosi giornalista, scrittore, divulgatore, anchorman, esploratore della tecnologia.
Rappresenta un punto di vista “altro” sul mondo della tecnologia, poco legato alle riviste patinate, che non lesina i giudizi negativi ma opportunamente giustificati.
Una rubrica che piace tantissimo a me ma poco alla mia carta di credito è quella intitolata “100 gadget imperdibili“.
Musica, immagine, telefonia, video, computer, tablet, mezzi di trasporto, orologi, e altro ancora. Il paradiso di noi Geek.
Andate a dare un’occhiata.
E vedrete che saranno presto due, tre, quattro, cinque…

Foto: 2013 – My desktop

In evidenza

2013.3 – I love Ubuntu LiveCD

Ubuntu, la nota distribuzione Linux, è arrivata alla versione 12.10. Linux, per chi non lo sapesse, è un sistema operativo gratuito, facile da utilizzare, praticamente immune da virus, ricco di funzionalità comparabili a IOS 6 / Win 8.
Scaricando da qui il sofware, si può sfruttare una comoda opportunità che è il LiveCD.
In pratica: dopo aver masterizzato in un CD l’immagine ISO si ottiene un CD di sistema che si avvia dal lettore del pc. Ubuntu si carica in RAM e vi permette di avere una macchina (quasi) virtuale con la quale navigare in Internet in ottima sicurezza. Abbinato a TorProject, e mascherando il MacAddress della vostra scheda di rete, potrete provare il brivido d’essere degli hacker.
L’importante è non fare nulla d’illegale, s’intende.
Comunque il liveCD serve anche a:
– provare una sessione demo su una macchina prima di installare Linux e verificare se l’hardware funziona come previsto;
– verificare il look&feel della distribuzione;
– risolvere i problemi di Windows su un computer che non dispone di un sistema dual-boot;
– ricercare soluzioni anti-virus per problemi su un sistema Windows e anche di recupero di dati;
– ridimensionamento delle partizioni e/o l’aggiunta di una nuova partizione (s) al tuo disco rigido.
Altre spiegazioni sul LiveCD le troverete qui.

Foto: 2009 53 Biennale- Fare Mondi // Making Worlds