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2020.7 Pellestrina (VE)

Pellestrina è un’isola della Laguna Veneta e rappresenta il più meridionale dei tre stretti litorali che dividono la laguna dal mare Adriatico.
L’isola si allunga da sud a nord per 11 km e si presenta molto stretta: è larga da un minimo di 23 m a un massimo di 1,2 km, con un doppio affaccio sulla laguna di Venezia e sul mar Adriatico.

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15 fotografie, tempo di visione 01:55:00

E’ consigliabile visitarla partendo con il vaporetto da Chioggia, a cui Pellestrina è molto legata storicamente e culturalmente.

La spiaggia sul mare Adriatico è totalmente libera, senza concessioni a consorzi: questo fa del luogo un mondo, a mio avviso, unico.

2020 – Pellestrina (VE)
Attrezzatura: Nikon D750 Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art; Nikon D7500 Tamron 100-400mm f/4.5-6.3 VC USD

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2020.7 Paesaggio, cultura e vino

Le colline di Conegliano e Valdobbiadene in provincia di Treviso (TV), riconosciute dall’UNESCO patrimonio mondiale, non hanno nulla da invidiare ai blasonati paesaggi agricoli dell’Appennino Toscano. Cultura viti-vinicola, ambiente collinare e paesaggio antropizzato si fondono in un tutt’uno di grande bellezza.

Il percorso illustrato parte dall’abitato di Susegana, dove si può parcheggiare, sale verso il castello di San Salvatore e continua verso il Castello di Collalto. La viabilità è limitata ai residenti. Le foto sono state scattate in una giornata molto soleggiata per dare risalto al verde dei vigneti. Sotto il profilo fotografico c’è stato un interessante confronto tra due sensori APS-C , con un lieve vantaggio finale per la mirror-less Fujifilm XT-20.

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27 fotografie, tempo di visione 02:15:00.

Link: https://www.prosecco.it/it/
Link: https://www.castellosansalvatore.it/
2020 – Susegana, Castello di San Salvatore e dintorni (TV).
Attrezzatura: Fujifilm X-T20 con obiettivo XF 18-55mm f/2.8-4 R LM OIS,
Nikon D7500 con obiettivo Nikon 18-140 VR APS-C.

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2020.6 Il naviglio del Brenta (VE)

Il Naviglio del Brenta o Brenta Vecchia è un ramo minore (27,37 km) del fiume Brenta che parte da Stra e sfocia nella laguna Veneta presso Fusina (in comune di Venezia), attraversando i comuni di Fiesso d’Artico, Dolo e Mira. Tramite il canale Piovego, che collega il Brenta tra Stra e Padova, il naviglio rappresenta il collegamento fluviale fra la laguna di Venezia e Padova.

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Il tratto documentato inizia dall’abitato di Malcontenta e arriva alla conca di navigazione di Moranzani. E’ un tragitto facile, pianeggiante, con un bel paesaggio fluviale ed agricolo che contrasta la zona industriale di Fusina. È incredibile come la natura rinasca così rigogliosa appena al di là del fiume, in prossimità di un’area intensamente industrializzata.

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Il naviglio del Brenta fa parte del sistema di fiumi e canali che fin dai tempi antichi collegava le città venete fra di loro e con la laguna di Venezia. Su questi percorsi fluviali transitavano le merci dirette dall’entroterra alla Repubblica Serenissima di Venezia.

Raggiunte le chiuse della conca di navigazione di Moranzani e attraversandole si può raggiungere Fusina, nel comune di Venezia, antico punto di imbarco per la città, dal quale si può ammirare la laguna e in lontananza il profilo dei tetti e dei campanili di Venezia.

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Fonte Wikipedia.
Collegamento al sito del Comune di Mira – Ciclabile del Brenta – Link
2020 – Attrezzatura Nikon D750 con Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art, Nikon D7500 Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM.

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2020.6 Jesolo (VE), la ripartenza.

Jesolo è un comune italiano di 26.776 abitanti della città metropolitana di Venezia in Veneto. È una famosa località turistica balneare che si estende lungo la costa veneziana, su un territorio pianeggiante affacciato sul mare Adriatico e orlato dalla laguna di Jesolo (22 km²), dai fiumi Sile e Piave.
Fervono i preparativi per avviare la stagione turistica 2020 nonostante la devastante mareggiata invernale e il Covid-19.

Jesolo è la spiaggia storica di buona parte dei Veneti e degli stranieri confinanti con l’Italia.
Speriamo che tutto torni normale 😁.

2020 – Tratto di spiaggia tra Cortellazzo (Foce del Piave) e Piazza Milano.
Attrezzatura Fujifilm X-T20 con obiettivo Samyang 12mm f/2.0 NCS, Panasonic DMC-FZ1000 con obiettivo Leica DC VARIO-ELMARIT 25-400 mm.

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2020.6 Arte Sella (TN)

Arte Sella – The contemporary Mountain è una rassegna d’arte contemporanea nella natura che si svolge in val di Sella, nel comune di Borgo Valsugana (TN).
Da più di trent’anni rappresenta il luogo dove arte, musica, danza e altre espressioni della creatività umana si fondono, dando vita ad un dialogo unico tra l’ingegno dell’uomo e il mondo naturale.

Ha due percorsi espositivi: l’area di Malga Costa e Cattedrale Vegetale e Giardino di Villa Strobele, collegati tra loro da un sentiero.

Il progetto artistico vuole essere non solo un’esposizione qualificata di opere d’arte, ma anche e soprattutto un processo creativo.

L’opera è seguita giorno per giorno nel suo crescere e l’intervento dell’artista deve esprimere il rapporto con la natura basato sul rispetto, traendo da essa ispirazione e stimolo.

Fonte http://www.artesella.it/it/
2020 – Attrezzatura Fujifilm X-T20 con obiettivo XF18-55mm F2.8-4 R LM OIS, simulazione pellicola Velvia.

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2020.6 Il paese Vajont (PN)

Vajont è un comune italiano di 1.671 abitanti del Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Pordenone. Risulta essere, per superficie, uno dei comuni più piccoli d’Italia.
Il comune è stato costituito nel 1971 scorporando una parte del territorio comunale di Maniago. In quest’area fu costruito un nuovo centro abitato per ospitare i sopravvissuti al disastro della diga del Vajont, verificatosi la sera del 9 ottobre 1963, provenienti da Erto e Casso.

Il 12 luglio 1971 vennero consegnate dal comune di Erto e Casso a quello di Vajont 372 schede maschili e 360 schede femminili, per un totale di 732 cittadini che passarono sotto il comune di Vajont.

ZENITH

Il paese fu progettato dal prof. Giuseppe Samonà. Nelle intenzioni sue e della sua equipe avrebbe dovuto essere all’avanguardia, dare benessere ai suoi abitanti individuando la necessità di creare molti spazi verdi perché la gente che sarebbe andata ad abitare in questo nuovo insediamento era abituata ai prati della montagna, ai boschi e al verde.

In realtà fu costruito un assetto urbanistico astratto, ideologico, completamente slegato dal contesto ambientale e culturale di quegli abitanti che avrebbero dovuto trarne beneficio; fuori dimensione in particolare nelle piazze e nelle strade, spazi assurdamente vasti che richiamano l’edilizia popolare dei paesi dell’Ex Unione Sovietica e che con i prati di montagna non c’entrano nulla.

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Forse bastava osservare prima qualche foto di Erto per capire qualcosa dei suoi abitanti.  Erto (significa eretto, fortemente inclinato) è un paese che si sviluppa in verticale su quattro vie parallele, che fa della vicinanza e dell’aderenza tra le case la sua caratteristica peculiare.

Consiglio una visita al paese Vajont per capire perchè l’architettura ideologica di quegli anni si è poi estinta come scuola di pensiero e progettazione.

Fonte Wikipedia.
2019 – Attrezzatura Nikon D7200 Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM; Nikon D7500 Tamron 100-400mm f/4.5-6.3 Di VC USD.