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Questo è un sito di fotografia nato con lo scopo di descrivere i luoghi che frequento durante lo sport, i viaggi e il tempo libero.
Il menù superiore serve per la presentazione e spiegare come intendo la fotografia; al centro scorrono gli articoli, reportage realizzati senza particolare preparazione editoriale: vado sul posto con qualsiasi mezzo di trasporto e scatto fotografie. L’elenco sotto serve a mettere in risalto gli articoli recenti (e qualcuno a mia scelta), mentre a destra (tutti gli articoli) trovate l’elenco dei luoghi documentati.
Il sito è stato inaugurato nel 2020 e c’è molto da vedere.

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2020.5 Nane da Venesia

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Nane da Venesia (Giovanni, per i non Veneti) è un veneziano spesso presente in Piazza San Marco a Venezia. E’ un uomo piccolo di statura che trasmette voglia di vivere e di impressionare: si esibisce a richiesta cantando o simulando mosse di karate.
In Facebook ha tre pagine a lui dedicate, di queste due di Fan Club.
La gente di passaggio gli dà una moneta per un selfie, che lui dignitosamente non chiede,  e ride divertita dei suoi racconti.

Se pensate si tratti di dileggio od umiliazione state sbagliando.
E’ la capacità della comunità Veneziana di accogliere tutti, di dare senso di appartenenza anche a pseudo artisti, bohemiens o personaggi qualunque uniti dall’essere in possesso della giusta sensibilità del luogo.

L’identità, è bene ricordarlo, non nasce con noi: è qualcosa che gli altri ci riconoscono, altrimenti non siamo nulla. Quindi, un tesoro di umanità raro di questi anni.

2026.01 Il Monte Santo di Lussari (UD)

Il Monte Santo di Lussari è una montagna delle Alpi Giulie, posta nel territorio del comune di Tarvisio (UD), a sud della frazione di Camporosso. Il monte fa parte della Catena Jôf Fuârt-Montasio e deve la sua fama principalmente al convento sorto nel XVI secolo in cima al monte, con le costruzioni attorno al santuario realizzate in tipico stile carinziano.
Dalla sua sommità si gode un ampio panorama sulla conca del tarvisiano e sulle alture circostanti, (Caravanche, i gruppi del Mangart ad est e del Jôf di Montasio a sud).
Dalla cima dipartono diversi sentieri, il più noto dei quali è quello che porta alla vicina Cima del Cacciatore a 2 071 m s.l.m..

Santuario
La prima cappella, della quale non rimane più traccia, venne costruita nel 1360 nel luogo ove secondo la tradizione venne ritrovata una statuetta della Madonna col Bambino.
Nell’anno 2000, in occasione del Giubileo, la chiesa è stata completamente ristrutturata e rinnovata.
La chiesa è chiamata anche “dei tre popoli”, in quanto è luogo di pellegrinaggio per le genti di tutte e tre le stirpi linguistiche confinanti: quella germanica (col tedesco), quella romanza (con friulano e italiano) e quella slava (con lo sloveno).

Il Lussari è anche una stazione sciistica, raggiungibile con la telecabina che porta gli sciatori a quota 1760 m, da dicembre ad aprile, per cimentarsi sulle svariate piste da sci che scendono dai fianchi del monte.

2026.01 – Monte Santo di Lussari (UD)
Link: https://explorerfvg.com/luoghi/santuario-del-monte-lussari/
https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Santo_di_Lussari
Attrezzatura: Fujifilm X-H2 Fujifilm XF 70-300mm f/4-5,6, Sony Alpha 6700, Viltrox 9mm f/2,8.

2025.11 Il Tram di Opicina (TS)

Il tram di Opicina a Trieste è una storica linea tranviaria inaugurata nel 1902 che collega il centro della città con la località di Opicina, situata sull’altopiano carsico. La linea è nota per il suo percorso unico che comprende un tratto in forte pendenza, superato grazie a un sistema a cremagliera o funicolare, rendendolo uno dei pochi esempi al mondo di tram con questa caratteristica tecnica. Il tragitto, lungo circa 5-6 chilometri e con un dislivello significativo, offre panorami spettacolari sul Golfo di Trieste e sulle colline circostanti. Raggiunge quota 348 metri sul livello del mare e la stazione terminale è nei pressi della strada Napoleonica, un panoramico percorso pedonale di circa 5 km che collega Opicina con Prosecco.

Il tram ha incontrato diverse difficoltà tecniche nel corso degli anni.
1) Problemi di pendenza: la linea attraversa un percorso molto ripido con una pendenza che raggiunge anche il 26%, rendendo la trazione e la frenata estremamente complesse.
2) Usura dei meccanismi: a causa del tracciato impegnativo, i sistemi di trasmissione e frenata subiscono un logoramento più rapido rispetto a linee tranviarie tradizionali.
3) Manutenzione straordinaria: l’infrastruttura richiede interventi frequenti e costosi per mantenere l’efficienza e la sicurezza del servizio.
4) Sfide ambientali: il percorso che collega Trieste con Opicina attraversa zone con condizioni meteorologiche variabili, che possono influenzare il funzionamento dei mezzi.
5) Obsolescenza tecnologica: l’impianto originario risale agli inizi del ‘900, rendendo necessari continui adeguamenti tecnologici.
Questi fattori rendono il tram di Opicina un’infrastruttura unica ma tecnicamente complessa da gestire.

Le due serie di fotografie sono state scattate nel 2015 e nel 2025: nel tempo di mezzo la linea è rimasta lungamente ferma per manutenzione.

Nonostante queste sfide, il tram di Opicina è un’icona di Trieste e un’esperienza di viaggio unica nel suo genere, che vale la pena preservare.

2015-2025 Il tram di Opicina (TS)
Link: https://www.triestetrasporti.it/it/trasporto-pubblico/linee-orari/linea-2-tram
Attrezzatura: Nikon D7500, Nikkor 10-24mm f/3.5-4.5G ED DX (2025); Nikon D3300, Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM (2015)

2025.11 San Michele: Il Ponte Votivo e il Cimitero di Venezia

Il ponte votivo di San Michele è un ponte di barche temporaneo che viene allestito in occasione della Commemorazione dei Defunti (generalmente dal 30 ottobre al 9 novembre) per consentire ai veneziani di raggiungere a piedi il cimitero di San Michele, un rito antico che risale a secoli fa.
Il Cimitero di San Michele a Venezia è un luogo straordinario, situato su un’isola dedicata esclusivamente alla sepoltura, ricco di storia e significato culturale. E’ organizzato in modo inclusivo, rispettando la diversità religiosa di Venezia, e si estende su circa 25 ettari divisi in zone distinte.

Suddivisione Religiosa:

  • Zona Cattolica: la più ampia, con sepolture tradizionali;
  • Zona Protestante: spazio dedicato a comunità straniere e non cattoliche;
  • Zona Ebraica: piccola area riservata alla comunità ebraica veneziana;
  • Zona Ortodossa: sezione per fedeli di religione ortodossa.

Persone famose sepolte:

  • Igor Stravinskij – compositore russo;
  • Ezra Pound – poeta statunitense;
  • Luigi Nono – compositore contemporaneo veneziano;
  • Sergej Diaghilev – coreografo dei Balletti Russi;
  • Bruno Maderna – musicista e direttore d’orchestra;
  • Carlo Goldoni — drammaturgo veneziano;
  • Luigi Nono — compositore italiano;
  • Eugenio Montale — poeta e premio Nobel;
  • Altre personalità: Emilio Vedova, Carlo Scarpa, Malcolm Lowry, Helenio Herrera.
  • L’isola è divisa in diversi campi (settori) con architetture e stili differenti;
  • Le sepolture vengono “rinnovate” periodicamente, con pratica di esumazione;
  • Il cimitero è raggiungibile solo via acqua, mantenendo un’atmosfera suggestiva e raccolta;
  • Rappresenta un luogo di memoria storica e artistica unica a Venezia.

2025.11 – Cimitero di San Michele (VE)
Link: https://www.comune.venezia.it/it/content/cimitero-smichele
Attrezzatura: Nikon D7500 APS-C reflex, Nikkor 10-24mm f/3.5-4.5G ED DX; Sony Alpha 6700 mirrorless, Sony E 18-135mm F3.5-5.6 OSS.