2026.04 Strugnano (Slo)

Il Parco Naturale di Strugnano è uno dei luoghi naturali più significativi della costa slovena.

La penisola, fra i comuni di Isola e Pirano, offre una vista di terra e mare spettacolare dovuta ad una falesia molto alta, rara nel paesaggio dell’alto Adriatico. La croce di croce di pietra ha sempre costituito da riferimento per i marinai sulla prossimità della terraferma e un indicatore dell’ubicazione del Santuario di Santa Maria della Visione, situato poco dentro la falesia.

In questa piccola area possiamo trovare le scogliere flysch (alternanza di rocce sedimentarie marine, tipicamente arenarie, marne e argilloscisti) più alte, una lunga porzione di costa naturale nel golfo di Trieste, le saline più piccole del Mediterraneo e un paesaggio culturale molto ben mantenuto. La vista spazia verso l’Italia e si intravede lo skyline delle località di mare più vicine in linea d’aria.

Infine, all’orizzonte, si vede Pirano e la sua chiesa.

2026.04 Strugnano (Slo)
Link: https://www.portoroz.si/it/cosa-fare/attrazioni-naturali/obj/13848-parco-naturale-di-strugnano/
Attrezzatura: Nikon D7500 APS-C Tamron 100-400mm f/4.5-6.3 VC USD, Panasonic Lumix S5D FF Panasonic 20-60 mm F/3.5-5.6

2026.03 Mantova (MN)

Mantova è un comune italiano di 50.226 abitanti capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia.
Da luglio 2008 è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Si trova nella Lombardia sud-orientale, non lontano dal lago di Garda e dal confine con le regioni Veneto ed Emilia-Romagna. Le città di riferimento più vicine sono Verona, 40 km a nord-est, Brescia, 70 km a nord-ovest, e Modena, 65 km a sud. E’ una città ricchissima di storia ed architetture, posta lungo il corso del Mincio, che merita più visite per essere conosciuta ed apprezzata.

Ho colto l’occasione di salire di sera sulla cupola della Basilica di Sant’Andrea, in centro città, una visita che consiglio.

Anche la navigazione nel Mincio è un’esperienza da fare: si parte dal Lago di Mezzo, e si potrà cogliere al meglio la bellezza architettonica della città dei Gonzaga. Si prosegue quindi nella cosiddetta Vallazza, una zona umida protetta del Parco Naturale del Mincio caratterizzata da una ricca vegetazione.

In conclusione, una città meritevole di essere visitata: dal complesso di Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio (con la Camera degli Sposi) a Piazza Sordello, il Duomo e la Piazza delle Erbe con la Torre dell’Orologio, la Rotonda di San Lorenzo e la Casa del Mercante; la Basilica di Sant’Andrea, le Pescherie e il Palazzo Tè fuori dal centro, assaggiando i prodotti tipici come i tortelli di zucca.

2025.05/10 – Mantova (MN)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova
https://www.provincia.mantova.it/context.jsp?ID_LINK=527&area=8&id_context=1495
Attrezzatura: Nikon ZF FF, Nikon Z 24-200mm f/4-6.3 VR; Nikon D7500 APS-C Nikkor 10-24mm f/3.5-4.5G ED DX; Sony Alpha 6700, Sony E 18-135mm F3.5-5.6 OSS

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2025.11 Il Tram di Opicina (TS)

Il tram di Opicina a Trieste è una storica linea tranviaria inaugurata nel 1902 che collega il centro della città con la località di Opicina, situata sull’altopiano carsico. La linea è nota per il suo percorso unico che comprende un tratto in forte pendenza, superato grazie a un sistema a cremagliera o funicolare, rendendolo uno dei pochi esempi al mondo di tram con questa caratteristica tecnica. Il tragitto, lungo circa 5-6 chilometri e con un dislivello significativo, offre panorami spettacolari sul Golfo di Trieste e sulle colline circostanti. Raggiunge quota 348 metri sul livello del mare e la stazione terminale è nei pressi della strada Napoleonica, un panoramico percorso pedonale di circa 5 km che collega Opicina con Prosecco.

Il tram ha incontrato diverse difficoltà tecniche nel corso degli anni.
1) Problemi di pendenza: la linea attraversa un percorso molto ripido con una pendenza che raggiunge anche il 26%, rendendo la trazione e la frenata estremamente complesse.
2) Usura dei meccanismi: a causa del tracciato impegnativo, i sistemi di trasmissione e frenata subiscono un logoramento più rapido rispetto a linee tranviarie tradizionali.
3) Manutenzione straordinaria: l’infrastruttura richiede interventi frequenti e costosi per mantenere l’efficienza e la sicurezza del servizio.
4) Sfide ambientali: il percorso che collega Trieste con Opicina attraversa zone con condizioni meteorologiche variabili, che possono influenzare il funzionamento dei mezzi.
5) Obsolescenza tecnologica: l’impianto originario risale agli inizi del ‘900, rendendo necessari continui adeguamenti tecnologici.
Questi fattori rendono il tram di Opicina un’infrastruttura unica ma tecnicamente complessa da gestire.

Le due serie di fotografie sono state scattate nel 2015 e nel 2025: nel tempo di mezzo la linea è rimasta lungamente ferma per manutenzione.

Nonostante queste sfide, il tram di Opicina è un’icona di Trieste e un’esperienza di viaggio unica nel suo genere, che vale la pena preservare.

2015-2025 Il tram di Opicina (TS)
Link: https://www.triestetrasporti.it/it/trasporto-pubblico/linee-orari/linea-2-tram
Attrezzatura: Nikon D7500, Nikkor 10-24mm f/3.5-4.5G ED DX (2025); Nikon D3300, Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM (2015)