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2020.7 Paesaggio, cultura e vino

Le colline di Conegliano e Valdobbiadene in provincia di Treviso (TV), riconosciute dall’UNESCO patrimonio mondiale, non hanno nulla da invidiare ai blasonati paesaggi agricoli dell’Appennino Toscano. Cultura viti-vinicola, ambiente collinare e paesaggio antropizzato si fondono in un tutt’uno di grande bellezza.

Il percorso illustrato parte dall’abitato di Susegana, dove si può parcheggiare, sale verso il castello di San Salvatore e continua verso il Castello di Collalto. La viabilità è limitata ai residenti. Le foto sono state scattate in una giornata molto soleggiata per dare risalto al verde dei vigneti. Sotto il profilo fotografico c’è stato un interessante confronto tra due sensori APS-C , con un lieve vantaggio finale per la mirror-less Fujifilm XT-20.

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27 fotografie, tempo di visione 02:15:00.

Link: https://www.prosecco.it/it/
Link: https://www.castellosansalvatore.it/
2020 – Susegana, Castello di San Salvatore e dintorni (TV).
Attrezzatura: Fujifilm X-T20 con obiettivo XF 18-55mm f/2.8-4 R LM OIS,
Nikon D7500 con obiettivo Nikon 18-140 VR APS-C.

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2020.6 Il naviglio del Brenta (VE)

Il Naviglio del Brenta o Brenta Vecchia è un ramo minore (27,37 km) del fiume Brenta che parte da Stra e sfocia nella laguna Veneta presso Fusina (in comune di Venezia), attraversando i comuni di Fiesso d’Artico, Dolo e Mira. Tramite il canale Piovego, che collega il Brenta tra Stra e Padova, il naviglio rappresenta il collegamento fluviale fra la laguna di Venezia e Padova.

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Il tratto documentato inizia dall’abitato di Malcontenta e arriva alla conca di navigazione di Moranzani. E’ un tragitto facile, pianeggiante, con un bel paesaggio fluviale ed agricolo che contrasta la zona industriale di Fusina. È incredibile come la natura rinasca così rigogliosa appena al di là del fiume, in prossimità di un’area intensamente industrializzata.

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Il naviglio del Brenta fa parte del sistema di fiumi e canali che fin dai tempi antichi collegava le città venete fra di loro e con la laguna di Venezia. Su questi percorsi fluviali transitavano le merci dirette dall’entroterra alla Repubblica Serenissima di Venezia.

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Raggiunte le chiuse della conca di navigazione di Moranzani e attraversandole si può raggiungere Fusina, nel comune di Venezia, antico punto di imbarco per la città, dal quale si può ammirare la laguna e in lontananza il profilo dei tetti e dei campanili di Venezia.

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Fonte Wikipedia.
Collegamento al sito del Comune di Mira – Ciclabile del Brenta – Link
2020 – Attrezzatura Nikon D750 con Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art, Nikon D7500 Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM.

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2020.6 Jesolo (VE), la ripartenza.

Jesolo è un comune italiano di 26.776 abitanti della città metropolitana di Venezia in Veneto. È una famosa località turistica balneare che si estende lungo la costa veneziana, su un territorio pianeggiante affacciato sul mare Adriatico e orlato dalla laguna di Jesolo (22 km²), dai fiumi Sile e Piave.
Fervono i preparativi per avviare la stagione turistica 2020 nonostante la devastante mareggiata invernale e il Covid-19.

Jesolo è la spiaggia storica di buona parte dei Veneti e degli stranieri confinanti con l’Italia.
Speriamo che tutto torni normale 😁.

2020 – Tratto di spiaggia tra Cortellazzo (Foce del Piave) e Piazza Milano.
Attrezzatura Fujifilm X-T20 con obiettivo Samyang 12mm f/2.0 NCS, Panasonic DMC-FZ1000 con obiettivo Leica DC VARIO-ELMARIT 25-400 mm.

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2020.6 Arte Sella (TN)

Arte Sella – The contemporary Mountain è una rassegna d’arte contemporanea nella natura che si svolge in val di Sella, nel comune di Borgo Valsugana (TN).
Da più di trent’anni rappresenta il luogo dove arte, musica, danza e altre espressioni della creatività umana si fondono, dando vita ad un dialogo unico tra l’ingegno dell’uomo e il mondo naturale.

Ha due percorsi espositivi: l’area di Malga Costa e Cattedrale Vegetale e Giardino di Villa Strobele, collegati tra loro da un sentiero.

Il progetto artistico vuole essere non solo un’esposizione qualificata di opere d’arte, ma anche e soprattutto un processo creativo.

L’opera è seguita giorno per giorno nel suo crescere e l’intervento dell’artista deve esprimere il rapporto con la natura basato sul rispetto, traendo da essa ispirazione e stimolo.

Fonte http://www.artesella.it/it/
2020 – Attrezzatura Fujifilm X-T20 con obiettivo XF18-55mm F2.8-4 R LM OIS, simulazione pellicola Velvia.

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2020.6 Il paese Vajont (PN)

Vajont è un comune italiano di 1.671 abitanti del Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Pordenone. Risulta essere, per superficie, uno dei comuni più piccoli d’Italia.
Il comune è stato costituito nel 1971 scorporando una parte del territorio comunale di Maniago. In quest’area fu costruito un nuovo centro abitato per ospitare i sopravvissuti al disastro della diga del Vajont, verificatosi la sera del 9 ottobre 1963, provenienti da Erto e Casso.

Il 12 luglio 1971 vennero consegnate dal comune di Erto e Casso a quello di Vajont 372 schede maschili e 360 schede femminili, per un totale di 732 cittadini che passarono sotto il comune di Vajont.

ZENITH

Il paese fu progettato dal prof. Giuseppe Samonà. Nelle intenzioni sue e della sua equipe avrebbe dovuto essere all’avanguardia, dare benessere ai suoi abitanti individuando la necessità di creare molti spazi verdi perché la gente che sarebbe andata ad abitare in questo nuovo insediamento era abituata ai prati della montagna, ai boschi e al verde.

In realtà fu costruito un assetto urbanistico astratto, ideologico, completamente slegato dal contesto ambientale e culturale di quegli abitanti che avrebbero dovuto trarne beneficio; fuori dimensione in particolare nelle piazze e nelle strade, spazi assurdamente vasti che richiamano l’edilizia popolare dei paesi dell’Ex Unione Sovietica e che con i prati di montagna non c’entrano nulla.

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Forse bastava osservare prima qualche foto di Erto per capire qualcosa dei suoi abitanti.  Erto (significa eretto, fortemente inclinato) è un paese che si sviluppa in verticale su quattro vie parallele, che fa della vicinanza e dell’aderenza tra le case la sua caratteristica peculiare.

Consiglio una visita al paese Vajont per capire perchè l’architettura ideologica di quegli anni si è poi estinta come scuola di pensiero e progettazione.

Fonte Wikipedia.
2019 – Attrezzatura Nikon D7200 Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM; Nikon D7500 Tamron 100-400mm f/4.5-6.3 Di VC USD.

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2020.6 Pyramidenkogel (AT)

In Austria, sul lago Wörthersee, è stata inaugurata nel 2013 la torre panoramica in legno più alta del mondo, denominata Pyramidenkogel. E’ alta 100 metri e si propone come attrazione turistica; il progetto è stato firmato dagli architetti Markus Klaura e Dietmar Kaden di Klagenfurt.

Dalla piattaforma panoramica sospesa si gode la vista della Carinzia, delle vette degli Alti Tauri a nord fino alla catena delle Caravanche a Sud e ai monti che segnano il confine con l’Italia e la Slovenia. Ai piedi della torre si estende il lago Wörthersee.

Infine si può scendere dalla torre attraverso uno scivolo interno in acciaio che inizia da un’altezza da terra di 50 metri. Per avere informazioni complete seguire il link.

2014 – Attrezzatura Nikon D3100, Tamron 10-24 f/3,5.

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2020.6 Il paese degli orologi

Pesariis è una frazione del comune di Prato Carnico (UD) posta a 750 metri sul livello del mare. La popolazione conta 178 abitanti, in 99 famiglie.
L’economia del luogo è incentrata sulla produzione di orologi; il paese, nonostante le piccole dimensioni, è uno dei centri italiani di maggiore importanza per la produzione di orologeria e ospita un importante Museo dell’Orologio.

La produzione degli orologi a Pesariis è documentata fin dagli inizi del XVIII secolo. Nel 1725 venne fondata la Fabbrica Solari, un insediamento protoindustriale a nord del paese; nonostante il nome “fabbrica”, la produzione era ancora completamente artigianale. Durante il ventennio fascista la ditta Solari fornì alle neonate Ferrovie dello Stato gli orologi speciali a carta paraffinata e puntine scriventi che regolavano il traffico dei treni sulla rete.

Nel 1939 la ditta si separò in due unità: la Fratelli Solari, a Pesariis, e la Solari di Udine.
Con la ricostruzione, Pesariis ottenne l’appalto per la produzione degli orologi a palette per le stazioni delle Ferrovie dello Stato: l’80% degli orologi in servizio sulla rete ferroviaria italiana proveniva dal piccolo paese.

Il rinnovamento dell’azienda fu marcato soprattutto nel ramo di Udine, che nel 1964 vinse un Compasso d’Oro con l’orologio elettromeccanico Cifra 5 e nel 1962 con i cartelli teleindicatori alfanumerici per aeroporti, entrambi di Gino Valle: l’azienda fu comprata dalla Pirelli ed in seguito ceduta al gruppo Fornara di Guido Accornero; in seguito si rese indipendente e lo stabilimento di Pesariis venne acquistato e riunito nuovamente al gruppo.

Dal 2000 l’amministrazione della frazione ha avviato un progetto denominato “Il paese degli orologi”, che ha previsto la costruzione di 24 orologi monumentali nel centro cittadino che rappresentino l’evoluzione dell’industria locale.

Fonte Wikipedia.
2019 – Attrezzatura Nikon D7200,Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM e Nikon 18-140 VR APS-C.

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2020.6 Il paese dei murales

Cibiana di Cadore è un comune italiano di 377 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. Esso è denominato “Paese dei Murales” da intendersi come affreschi di grandi dimensioni dipinti sulle pareti delle case.

L’insieme costituisce un museo all’aperto che periodicamente viene arricchito con nuovi soggetti, alla cui realizzazione hanno contribuito artisti italiani e stranieri giunti anche dal Giappone e dall’ex URSS e rappresenta una stretta simbiosi tra arte, assetto urbanistico ed architettonico.

Una componente fondamentale dei dipinti è la rappresentazione figurativa dei mestieri e della storia che hanno contrassegnato il paese e la famiglia abitante quella casa.

Le frazioni di Masariè, Cibiana di Sotto e Pianezze ospitano altrettanti cicli di opere. L’iniziativa è nata nel 1980. (Fonte: Wikipedia).

Fonte Wikipedia.
2020 – Attrezzatura Nikon D750 con Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art, Nikon D7500
Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM.

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2020.5 Nane da Venesia

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Nane da Venesia (Giovanni, per i non Veneti) è un veneziano spesso presente in Piazza San Marco a Venezia. E’ un uomo piccolo di statura che trasmette voglia di vivere e di impressionare: si esibisce a richiesta cantando o simulando mosse di karate.
In Facebook ha tre pagine a lui dedicate, di queste due di Fan Club.
La gente di passaggio gli dà una moneta per un selfie, che lui dignitosamente non chiede,  e ride divertita dei suoi racconti.

Se pensate si tratti di dileggio od umiliazione state sbagliando.
E’ la capacità della comunità Veneziana di accogliere tutti, di dare senso di appartenenza anche a psesudo artisti, bohemiens o personaggi qualunque uniti dall’essere in possesso della giusta sensibilità del luogo. Un tesoro di umanità molto raro in questi anni.

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2020.5 Venezia a maggio

La magia di questa città sta nell’emozione che immancabilmente trasmette percorrendola e fotografandola. La luce straordinaria, i riflessi, la sorpresa appena dietro una calle o dentro il chiostro di un monastero; i bambini che giocano liberi a calcio in campo dei Gesuiti mentre la luce della sera scalda la città e piano piano diventa blu.
Ma di un blu che solo Venezia ha, e lo tiene per il commiato serale.
In questi giorni, senza la massa di turisti che arriva dall’estero, Venezia è una città che “respira”; non importa se i suoi abitanti e visitatori hanno invece il respiro controllato dalle mascherine. Va bene così.

2020 – Attrezzatura Nikon D750 Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art, Nikon D7500 Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM e Tamron 100-400mm f/4.5-6.3 Di VC USD.

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2020.5 Venezia d’inverno

Alcune immagini di Venezia scattate un mattina di gennaio di quest’anno.
In questa stagione conviene arrivare presto in città per utilizzare al meglio la luce radente invernale, la quale regala anche ottimi contrasti e silhouette.
Altre foto, scattate nella stessa giornata, sono pubblicate qui.
2020 – Attrezzatura Fujifilm X-T20 con obiettivo Samyang 12mm f/2.0 NCS, Nikon D7500 Tamron 100-400mm f/4.5-6.3 VC USD.

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2020.5 Laghi di Revine (TV)

I laghi di Revine Lago sono due specchi d’acqua della provincia di Treviso. Si trovano sul fondo della Vallata, divisi tra i comuni di Revine Lago e Tarzo.
Si tratta del lago di Santa Maria, ad est, e del lago di Lago (o di San Giorgio), ad ovest. I bacini sono separati da una zona paludosa di 200-300 metri e sono messi in comunicazione dal canale delle Barche. Attorno sorgono alcune borgate.
Il posto è incantevole per la possibilità di fare il bagno, muoversi in barca, prendere il sole, camminare tutto intorno per circa 15 km.
Attrezzatura: Nikon D750, Sigma 24-105 F4.

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2020.5 Christopher Herwig

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Il fotografo Christopher Herwig, del  quale c’è una scarsissima biografia come è ormai consuetudine per i fotografi professionisti, ha realizzato due libri interessanti sotto il profilo documentale.

Il primo, intitolato “Soviet Bus Stops”, è una raccolta di bizzarri manufatti presenti nell’ex U.R.S.S., spesso costruiti nel nulla e ad alto valore simbolico, in un contesto sociale dove gli abitanti dipendevano quasi esclusivamente dal trasporto pubblico.

Il secondo, intitolato “Soviet Metro Station” documenta invece  le stazioni della metropolitana sovietiche in cui si contaminano linguaggi architettonici eterogenei – dal bizantino al barocco fino al costruttivista – e appaiono una sorta di “lusso comune” nella corretta logica del comunismo sovietico.
“Per noi – racconta nelle sue memorie l’ex capo dell’Unione Sovietica Nikita Krusciov – c’era qualcosa di soprannaturale nella metropolitana”.

Link nell’articolo:
1- https://herwigphoto.com

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2020.5 Tecnica del ritratto

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Le persone sono sempre state un soggetto privilegiato nella fotografia.
In realtà non è facile ritrarre correttamente una persona, basti pensare quante volte non ci riconosciamo nelle immagini scattate da altri  e chiediamo che vengano rifatte.
Ci sono alcuni aspetti tecnici e psicologici che vanno tenuti di buon conto per ottenere un risultato apprezzabile, anche rispetto al genere di ritratto preferito:
– ritratto in sala pose;
– ritratto in interni;
– ritratto in esterni;
– ritratto ambientato;
– ritratto creativo.
Nell’articolo collegato una sintesi utile per approfondire il tema.

Link nell’articolo:
1- https://www.reflex-mania.com/ritratti-fotografici/

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2020.5 Mestre Venezia

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Attrezzatura e dati tecnici: NIKON D5300, 1/10 sec, F/5.6, ISO 3200.
Lunghezza focale equivalente 30 mm, scatto con priorità al diaframma, mano libera.
Località e data: Mestre Venezia, fermata Forte Marghera, 2018.

Attendendo il tram per Venezia, nell’ora blu di una giornata di dicembre.
Mi hanno sempre attratto queste condizioni di luce dove i colori naturali e i colori artificiali coesistono per un breve periodo e la poca luce permette di creare facilmente effetti di movimento.

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2020.5 Venezia

 

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Attrezzatura e dati tecnici: NIKON D5300, 1/60 sec, F/4,5, ISO 900.
Lunghezza focale equivalente 17 mm, scatto con priorità al diaframma.
Località e data: Venezia, 2016.

Questa immagine è stata scattata all’interno del percorso espositivo della Biennale di Architettura di Venezia, Padiglione Italia, “Reporting from the front” – anno 2016.
Le Biennali di Venezia, sia d’arte che d’Architettura, sono manifestazioni che amo moltissimo visitare e fotografare perché ogni allestimento espositivo diventa un set fotografico. Oltre alla bellezza dell’Arsenale, delle Corderie e delle Gaggiandre.

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2020.5 Amsterdam

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Attrezzatura e dati tecnici: NIKON D3100, 1/250 sec, F/8, ISO 200.
Lunghezza focale equivalente 15 mm, scatto con priorità al diaframma.
Località e data: Amsterdam, 2014.

Di Amsterdam mi piace la variabilità delle condizioni meteo estive. Appena si apre il cielo, dopo la pioggia, la luce del sole ravviva molto i colori e crea contrasti fantastici. Foto di strada in centro città.

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2020.5 Christian Brandstaetter

Christian Brandstaetter è un fotografo professionista austriaco che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente una decina d’anni fa. E’ un artista versatile, multi genere, specializzato nella fotografia di architettura.

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Il suo lavoro conduce ad una fotografia estremamente realistica, senza artefatti, una descrizione volta ad ampliare la bellezza dei soggetti per come esattamente sono.
La descrizione aperta ed imparziale dell’architettura, quasi radiografica, unita ad una qualità eccezionale fanno di lui un fotografo molto apprezzato.

Link nell’articolo:
1- https://www.christianbrandstaetter.com/
2- https://www.instagram.com/christian_brandstaetter/

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2020.5 Stessa città, nuovi strumenti

Finalmente si può passeggiare liberamente in città, perlomeno a Treviso.
Per rendere più utile la passeggiata primaverile ho provato il nuovo obiettivo Sigma 24-105 F4 Art montato su Nikon D750.
Questa è la situazione fotografica che preferisco in assoluto: creare una relazione con un nuovo strumento con il quale si condividerà l’atto creativo.
Bisogna cercare subito di comprendere il “sapere” e la “personalità” dell’artefatto (qualcuno l’ha progettato in un certo modo) e rendere proficua la “conoscenza“: in certi fortunati casi potrà durare molti anni, come nelle relazioni umane ;-).
Conclusioni: sarà una relazione faticosa, dato che pesa 885 grammi, ma spero molto soddisfacente.

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2020.4 Aaron Berger

La sintetica biografia di questo fotografo americano riporta l’anno di nascita, il 1989, e che è cresciuto a Los Angeles. Trasferito a New York City il 1° aprile 2015 ha iniziato a fotografare per strada quasi ogni giorno.

aaron berger

La sua fotografia di strada non ha bisogno di spiegazioni perchè sono immagini che sembrano semplicemente troppo perfette per essere reali ma immediatamente accessibili, piene di energia.
L’autore spiega così il suo lavoro“Mi piacciono le cose straordinarie e drammatiche ma anche facili e non forzate. Non mi piace la fotografia intelligente o intellettuale che necessita di una spiegazione”.
La massima espressione della sintesi visiva, un dono per pochi.

Link nell’articolo:
1- https://www.aaron-berger.com/1

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2020.4 Copenaghen, 1991

Il bambino è stato fotografato nel 1991 durante un viaggio a Copenaghen. L’immagine è infatti una scansione da diapositiva. Ora quel bambino sarà un adulto di circa 33/34 anni al quale auguro, senza averlo mai conosciuto, la migliore vita possibile.

“Amo le persone che ho fotografato. Voglio dire, sono miei amici. Non ho mai conosciuto la maggior parte di loro o non li conosco affatto, ma attraverso le mie immagini vivo con loro”.  Bruce Gilden

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2020.4 Tatsuo Suzuki

Tatsuo Suzuki è un fotografo giapponese contemporaneo maestro della Street Photography. La sua è una fotografia crudele, irriverente, che scava nella realtà delle persone in modo incisivo e le raffigura attraverso un bianco e nero contrastato.

tatsuo

E’ notizia recente che ha perso il suo status di promoter di Fujifilm, in particolare della nuova fotocamera X100V, nata per la fotografia di strada. Tutto ciò è accaduto perché alcune persone si sono lamentate dello stile di ripresa “invadente” e “offensivo” del professionista che li ha messi a disagio.

Queste immagini difficilmente potrebbero essere pubblicate in Italia, tenendo conto della nostra normativa sulla privacy. Resta il fatto che è un’ottima fotografia d’indagine sociale. Attraverso il primo link è possibile vedere come lavora, il secondo indirizza verso il sito personale.

Link nell’articolo:
1- https://www.boredpanda.com
2- https://www.tatsuosuzuki.com

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2020.4 Fujifilm Cameras – aggiornamento firmware

Sono stati rilasciati gli aggiornamenti del firmware per le macchine mirrorless Fujifilm. Con questa aggiunta sono state implementate alcune funzioni e risolti dei bug.
Per chi non l’avesse mai fatto l’aggiornamento del firmware avviene in quattro fasi:
1) scaricare il file dal sito e salvarlo nel computer;
2) copiarlo nella scheda di memoria della macchina fotografica;
3) inserire la scheda;
4) accendere la macchina fotografica.
Il processo di aggiornanento non va interrotto ed è consigliato avere la batteria carica.
Ecco il link al sito ufficiale: https://fujifilm-x.com/global/support/download/firmware/cameras/

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2020.4 La mia fotografia

Da oggi il sito acquista una fisionomia nuova: parlerà della mia fotografia e del modo che ho di intenderla. Questo spazio  accompagnerà la pubblicazione delle fotografie che avviene in Facebook, in vari gruppi e pagine, nonché in alcuni siti specializzati. Gli aggiornamenti saranno periodici ma non programmati, correlati al tempo che potrò dedicare a questa passione.

Infine, le foto pubblicate nelle gallerie sono una piccola parte della mia produzione. Nuove immagini saranno via via aggiunte, alcune di queste analizzate e dettagliate negli articoli.

Un ringraziamento anticipato a chi mi leggerà.

 

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2020.3 FotoClubCasier

LOGO-TRASPARENTEIl FotoClubCasier è un fotoclub che prende nome da un Comune a ridosso del capoluogo Treviso. Per iscriversi al FotoClubCasier non è necessario essere residenti nel Comune di Casier.

L’iscrizione consente di partecipare alle riunioni mensili, alle attività di gruppo, alle uscite nonché, per chi ha appena iniziato, di beneficiare di consulenza fotografica. Il sito ospita una Galleria degli iscritti, nella quale ognuno espone la propria visione su questa passione. Link: https://fotoclubcasier.net

 

 

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2017.8 – Dove siete?

Può capitare di aver lasciato silenzioso il telefono o il tablet.
Può capitare che lo perdiamo di vista e non lo troviamo.
Prima di arrabbiarsi colleghiamoci a questi siti, usiamo le solite credenziali e ritroveremo le nostre estensioni elettroniche.
Il servizio è particolarmente utile in caso di furto: possiamo re-inizializzare il device a distanza (cancellare tutto), se siamo svelti.
Android: https://www.google.com/android/devicemanager
Applehttps://www.icloud.com/#find

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2014.1 – I luoghi più fotografati al mondo

Sighstmap, l’ennesimo servizio di Google, raccoglie le fotografie pubblicate su Panoramio, Wikipedia e Foursquare e valuta le località più fotografate al mondo.
Secondo Sightmaps è New York City il luogo più fotografato al mondo.
Roma, Barcellona, Parigi e Istanbul completano il quintetto di testa, suggerendo tuttavia che probabilmente il servizio è più popolare in alcune aree del mondo rispetto ad altre. Venezia è al sesto posto, davanti a Montecarlo, Firenze, Buenos Aires e Budapest.
La mappa mostra le località che compaiono, nella maggior parte di scatti, evidenziate con il colore giallo; a decrescere le tonalità dall’arancio al viola indicano quelle meno popolari fra i turisti.  In questo modo, zoomando la mappa, si possono conoscere i luoghi più belli e attrattivi.

Link: http://www.sightsmap.com/

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2013.11 – Google &Venice

Intraprendi un viaggio!
“Benvenuto a Venezia, la città costruita sull’acqua. Viaggia lungo i canali, passeggia per le calli, sali sulle barche, attraversa i ponti e organizza la tua personale avventura in una delle città più straordinarie del mondo.”

Ebbene si, Google c’è riuscito.
Venezia è stata fotografata dalla gondola, dalle calli, addirittura sono stati fotografati gli interni di edifici e locali storici, come ad esempio il Caffè Florian. Al di là della generosa pubblicità ad una città che peraltro non ne abbisogna, voglio provare la sua efficienza come “Filo di Arianna”,  collegandomi con  il tablet negli angoli più remoti e nascosti, e vedere se mi aiuta ad orientarmi. Se qualcun altro accetta di provare, benissimo, potremo condividere l’esperienza.
Il tutto, si spera, a prova di turista nipponico o cinese 😉

Collegamento a Google Maps

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2013.5 – Volete perdervi?

Avete mai sognato di trovarvi in luoghi sconosciuti, senza sapere – ovviamente, è un sogno –  come  e perché vi trovate lì?  E questo si è accompagnato ad un senso di disagio e di leggera nausea?
Bene (anzi, male): questo sito vi darà la stessa sensazione.
Sarete trasportati  in una strada qualsiasi, di un angolo lontano del mondo, visto attraverso Google Street View. La sfida è: “Dove si trova questo luogo?“.
Un gioco per esplorare il mondo e imparare a conoscerlo, sempre che compaiano anche i cartelli stradali in aiuto…
Link: [ http://geoguessr.com/ ]

Foto: 2009, Venezia, Giardini di Sant’Elena, bar ©

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2013.3 – Viaggio attraverso la forma delle cose

Si tratta di un vero e proprio viaggio mentale attraverso la forma delle cose, realizzato mediante immagini raccolte in Internet.
Ci sono collegamenti logici e formali, ma quello che più mi ha colpito è l’assonanza delle forme, dove si parte ma non si sa dove si arriva; e, da lì, si potrebbe continuare ancora, e ancora.
Arte concettuale, ma non troppo: trovo sia un’interessante analisi della forma, delle sue mutazioni e di cìò che ne deriva.
Vi consiglio quindi la visione di questo Tumblr dell’artista statunitense Dina Kelberman.

Foto: 2007Vienna (AT) Simmering, Multiplex ©