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2017.8 Dove siete?

Può capitare di aver lasciato silenzioso il telefono o il tablet.
Può capitare che lo perdiamo di vista e non lo troviamo.
Prima di arrabbiarsi colleghiamoci a questi siti, usiamo le nostre credenziali, e ritroveremo le nostre estensioni elettroniche.
Il servizio è particolarmente utile in caso di furto: possiamo re-inizializzare il device a distanza (cancellare tutto), se siamo svelti.
Android: https://www.google.com/android/devicemanager
Applehttps://www.icloud.com/#find

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2017.8 Freenet

450_1000Freenet è un software gratuito che consente di condividere in maniera anonima file, navigare e pubblicare “freesites” (siti web accessibili solo attraverso Freenet) e chat sui forum senza paura della censura. Freenet è decentralizzato per renderlo meno vulnerabile all’attacco e, se utilizzato in modalità “darknet”, dove gli utenti si collegano solo agli amici, è molto difficile da individuare.
Le comunicazioni dei nodi Freenet vengono crittografate e vengono instradate attraverso altri nodi per rendere estremamente difficile determinare chi sta richiedendo le informazioni e quali sono i contenuti.

https://freenetproject.org/

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2017-1 Eye Piramid

cyber-3L’anello debole della catena è sempre l’utente, che cliccando sull’allegato malevolo ha permesso l’installazione del software spia
composto da due ulteriori file nascosti: uno raccoglieva le informazioni desiderate (password, indirizzi e-mail, fermi immagine) e uno si occupava di spedirle.
Tutti i dispositivi sono stati collegati fra loro in una “botnet”, cioè una rete di macchine, che in questo caso ha funzionato come una pacifica orchestra e non un esercito armato a disposizione degli hacker.
Articolo tratto da Repubblica.it

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2015.12 – Animatori digitali

animatore-digitaleLa locuzione è stata introdotta dal Decreto ministeriale 16 giugno 2015, n. 435, che all’art. 31, comma 2, lettera b), il quale prevede, tra l’altro, attività di formazione individuate a formare in ciascuna istituzione scolastica un animatore digitale che possa favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all’innovazione previste dal Piano Nazionale Scuola digitale. La locuzione è molto discutibile, ma lasciamo da parte l’analisi etimologica; l’animatore dovrebbe creare una cultura digitale all’interno di una scuola italiana farcita di docenti avanti negli anni che l’unico foglio di calcolo che conoscono è quello del Patronato al quale hanno fatto calcolare, più di una volta, il tempo residuo per andare in pensione.
Docenti che per leggere un’email chiedono tempo e devono farlo con calma, a casa, verso sera, magari avviando un computer che impiega cinque minuti a completare il boot d’avvio.
Oltre a ciò le scuole – specie quelle dell’obbligo – scontano una cronica mancanza di qualità nella connessione ad internet, dovuta a contratti economici stipulati dai comuni e senza propagazione WIFI nell’ambiente e nelle classi.

Sarà una bella scommessa.
Speriamo che il governo non si stanchi – come il nostro lettore di e.mail – e abbandoni il progetto.
Attendiamo, intanto, cappellini e trombette.

 

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2015.6 – Aspettando Windows 10

2012_lienz-correttaSi fa un gran parlare del 29 luglio 2015, giorno nel quale dovrebbe iniziare il più grande Rool out dell’informatica:  partendo da Windows 7 e Windows 8.1 si potrà avere gratuitamente Windows 10.
Ci sono però alcuni elementi da non trascurare e che suggerirebbero un po’ di cautela iniziale.
1. Costo
Windows 10 è gratuito il primo anno, poi bisognerà pagare per avere gli aggiornamenti. Indiscrezioni tratte da siti americani parlano di circa 100 dollari.
2. Download
Il sistema operativo pesa circa 3 GB. Tenendo conto della limitata capienza delle nostre infrastrutture informatiche e che molti lo vorranno subito è presumibile che il download iniziale richiederà molta pazienza.
3. Compatibilità
Se pensate di avere tutto con pochi click, beh, cambiate punto di vista.
Microsoft ha pubblicato una pagina di specificazioni – raggiungibile da qui – nella quale spiega anche le incompatibilità con alcuni programmi i quali, in questa fase, potranno anche non essere installati.

Conclusioni
Credo valga la pena essere pazienti e aspettare almeno un mese, raccogliendo più informazioni che ci permetteranno di fare una scelta più consapevole.
Compulsioni da nerd permettendo.

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2015.1 – Hacker’s List

tastieraHacker’s List allows you to hire a hacker anonymously and quickly.
Ovvero: “Volete assumere rapidamente un hacker per le vostre ricerche?“.
La tentazione è forte per i malati di curiosità: poter spiare account ed e.mail del partner… d’altra parte non vengono per questo assunti investigatori privati che ascoltano le nostre telefonate e ci seguono durante il giorno?
Quello che però fa la differenza è che al di là dei soliti temi dell’infedeltà e della gelosia c’è il pericolo che queste azioni interessino, con ripercussioni molto negative, gli aspetti economici e lavorativi della nostra vita.
Quindi una buona competenza informatica può metterci al riparo perlomeno dagli attacchi basilari, sperando che arrivi svelta la cavalleria.
Il server è localizzato in Nuova Zelanda, ma pare sia gestito da americani del Colorado.

http://mashable.com/2015/01/18/hackers-list/
https://hackerslist.com/

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2015.1 – Il Web Invisibile

gattoIl Web invisibile (conosciuto anche come Web sommerso o deep web) è l’insieme delle risorse informative del World Wide Web non segnalate dai normali motori di ricerca.
Per entrare qui si devono utilizzare specifici programmi: Il programma Tor (The Onion Router) è quello più comunemente utilizzato, https://www.torproject.org/ ma ci sono delle alternative:https://geti2p.net/it/
https://freenetproject.org/
I siti che compongono il Deep Web non possono essere trovati con delle semplici ricerche su Google. Questo significa che si devono avere dei punti di partenza alternativi per trovare tutte le risorse nascoste di questo mondo.
Uno di questi è sicuramente Hidden Wiki, un sito collaborativo in cui gli utenti del Deep Web provenienti da tutto il mondo postano link a siti nascosti di ogni genere. I link sono suddivisi per genere e lingua e si può trovare davvero di tutto.
Un altro sito è Onion URL Repository. Esiste anche un motore di ricerca per il Deep Web denominato Torch, o, in alternativa, l’aggregatore di news Reddit, dove è possibile trovare alcuni link.
I siti del deep web spesso si riconoscono dal suffisso .onion e possono essere raggiunti solo usando il browser Tor.
Cosa si trova nel deep web? Di tutto.
Si paga con Bitcoin la moneta digitale di internet e ogni venditore è accompagnato da un sistema di feedback che ne garantisce l’attendibilità, proprio come su eBay.
Se volete un riferimento bibliografico in italiano eccovi accontentati:
http://www.amazon.it/DEEP-WEB-Personaggi-dellinternet-profonda-ebook/dp/B00L9GLK1M

Un consiglio pratico: per queste scorribande non usate il computer di casa o dell’ufficio; comprate un device apposito (un netbook o un convertibile) ed installate Linux. Buon viaggio.

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2014.9 – E’ fatta!

Nokia-Lumia-930-Beauty1Se volete un consiglio gratuito da un “anziano” Geek (quale penso d’essere) passate a Windos 8.1 mobile e, se le vostre tasche lo permettono, al Nokia Lumia 930.
Ho abbandonato, nel modo più maleducato possibile, un Galaxy Samsung S4 per il 930, quello in foto, ma si sa che in tecnologia le passioni sono effimere.
Ho ritrovato Nokia, un grande amore di gioventù, cipollando per gioco con un Lumia 630. La domanda che è sorta spontanea è stata: “Che ci sto a fare in Android?“.
A parte gli scherzi, l’accoppiata sistema operativo/hardware e la qualità costruttiva delle componenti hanno prodotto uno smartphone di eccellenza, che vi consiglio di provare. O acquistare.

Link: http://www.microsoft.com/it-it/mobile/telefoni-cellulari/lumia930/specifiche/

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2014.7 – Fulmini a ciel sereno

Blitzortung.org” è una rete di rilevamento fulmini per la localizzazione delle scariche elettromagnetiche nell’atmosfera. Si compone di diversi ricevitori fulmini e un server centrale di elaborazione. Le stazioni trasmettono i loro dati a brevi intervalli di tempo su Internet al server. Ogni frase di dati contiene l’ora esatta di arrivo dell’impulso fulmine ricevutoe l’esatta posizione geografica del ricevitore. Con queste informazioni da tutte le stazioni vengono calcolate le posizioni esatte delle scariche. L’obiettivo del progetto è di creare una rete con un elevato numero di stazioni. Il prezzo per l’hardware utilizzato è inferiore a 200 euro. Le posizioni sono gratuite  in formato raw a tutte le stazioni che trasmettono i loro dati al nostro server. Il proprietario della stazione può utilizzare i dati grezzi per tutti gli scopi non commerciali. L’attività fulmini delle ultime due ore è inoltre visualizzato in diverse mappe pubbliche ricalcolate ogni minuto.

Quindi, se volete partecipare al progetto, questo è il link: http://www.blitzortung.org/Webpages/index.php?lang=en

Foto: Parcheggio Rifugio Auronzo (BL – IT)

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2014.4 – Il mondo del Cybercrime

Connected-worldKaspersky Lab ha approntato una mappa interattiva che mostra in tempo reale le minacce che affliggono le infrastrutture informatiche del mondo. Una rappresentazione suggestiva che merita una segnalazione perchè basata su un rilevamento globale che pare in tempo reale.
Serve  a far comprendere ai meno esperti quanto controllo c’è ormai nel Pianeta Terra.
Buona visione e… aggiornate l’antivirus.

http://cybermap.kaspersky.com/

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2014.1 – Dove sei andato? Te lo dice Google.

AVVISO: questo testo si sviluppa un pò più a lungo dei precedenti: portate pazienza, leggetelo con calma perchè credo vi servirà.
Prerequisiti:
1. possedere uno smartphone con Sistema Operativo Android, anche di fascia medio bassa, dai 150/200 euro in su;
2. essere registrati in Play Store con un’email Google (mionome@gmail.com per intenderci).
Una condizione diffusissima altrimenti non è possibile scaricare nulla da Play Store, neanche – ad esempio – l’indispensabile “Torcia” per ritrovare le chiavi, perse di sera in borsa.
Altrettanto diffusa è l’abitudine di ACCONSENTIRE che il programma che stiamo installando prenda un pò il controllo del nostro telefono.
NEI FATTI Gooogle/Android ha il TOTALE controllo del terminale: dalla localizzazione alle chiamate, dagli sms alla rubrica (per i quali offre un comodo sistema gratuito di archiviazione) agli spostamenti: e, cosa NON trascurabile, memorizza tutto.
In particolare, il monitoraggio dei servizi di localizzazione ha una spaventosa ambivalenza: analizziamola.
(E’ richiesto l’inserimento dell’e.mail google e della relativa password).

1. GESTIONE DISPOSITIVI ANDROID
https://www.google.com/android/devicemanager
device
Servizio di geolocalizzazione che trova in pochissimo tempo il vostro device e lo colloca in un punto della mappa; l’importante è che lo smartphone sia collegato ad internet (con scheda dati o wifi, it’s the same). Lo vedete quel cerchietto blu? Sono io/il mio GalaxyS4, mentre stavo scrivendo il post e ho fatto lo screenshot.
Se l’avete perso in casa lo potete far squillare! Se ve l’hanno ahimè rubato potete bloccarlo e/o cancellare tutto per rispristinare le condizioni di fabbrica.
Se siete infine persone d’azione andrete ad aspettare il ladro sotto casa (meglio però avvisare prima la Polizia).

2. CRONOLOGIA DELLE POSIZIONI
https://maps.google.com/locationhistory/
La geolocalizzazione diventa strumento di monitorlocation2aggio dei vostri spostamenti, ovviamente se avete con voi il telefono.
Vedrete in mappa il vostro peregrinare a piedi, auto, moto, sci, barca, giorno per giorno.

3. CONCLUSIONI
La domanda è retorica e rivolta ad un adulto: “Accettereste ora in regalo un nuovo smartphone già perfettamente attivato, con un’email Google fatta da altri, e con il donante che vi dice di non preoccuparvi, che ha pensato tutto lui?”.
Pensateci 😉 e non ripetete, per favore, il solito vuoto ritornello “Io non ho nulla da temere”…

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2014.1 – I luoghi più fotografati al mondo

Sighstmap, l’ennesimo servizio di Google, raccoglie le fotografie pubblicate su Panoramio, Wikipedia e Foursquare e valuta le località più fotografate al mondo.
Secondo Sightmaps è New York City il luogo più fotografato al mondo.
Roma, Barcellona, Parigi e Istanbul completano il quintetto di testa, suggerendo tuttavia che probabilmente il servizio è più popolare in alcune aree del mondo rispetto ad altre. Venezia è al sesto posto, davanti a Montecarlo, Firenze, Buenos Aires e Budapest.
La mappa mostra le località che compaiono, nella maggior parte di scatti, evidenziate con il colore giallo; a decrescere le tonalità dall’arancio al viola indicano quelle meno popolari fra i turisti.  In questo modo, zoomando la mappa, si possono conoscere i luoghi più belli e attrattivi.

Link: http://www.sightsmap.com/

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2014.1 – La tecnologia? Verrà indossata.

hatsUna delle visioni del futuro che sembrano sempre più concrete è quella che parla di innesti e tecnologia da indossare.
Il Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas 2014 si è aperto all’insegna di quella categoria di prodotti definiti wearable – indossabili – che sono pensati per integrare la tecnologia con il corpo e quindi nella vita dei singoli utenti, così come sta tentando di fare Mountain View con i suoi Google Glass.
D’altronde, che siano smartwatch, occhiali intelligenti o altri tipi di indumenti dotati di sensori ed integrati a dispositivi di controllo, il mercato della wearable technology è considerato tra i più redditizi del prossimo futuro. Oltre alle auto che viaggiano da sole.
Staremo a vedere. Ma, d’altra parte, considerando quanto si messaggia, chiama, cerca e chatta lo smarthphone da tenere sempre in mano pare abbia sempre meno significato…

Link: Articolo su Punto Informatico

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2013.11 – Google &Venice

Intraprendi un viaggio!
“Benvenuto a Venezia, la città costruita sull’acqua. Viaggia lungo i canali, passeggia per le calli, sali sulle barche, attraversa i ponti e organizza la tua personale avventura in una delle città più straordinarie del mondo.”

Ebbene si, Google c’è riuscito.
Venezia è stata fotografata dalla gondola, dalle calli, addirittura sono stati fotografati gli interni di edifici e locali storici, come ad esempio il Caffè Florian. Al di là della generosa pubblicità ad una città che peraltro non ne abbisogna, voglio provare la sua efficienza come “Filo di Arianna”,  collegandomi con  il tablet negli angoli più remoti e nascosti, e vedere se mi aiuta ad orientarmi. Se qualcun altro accetta di provare, benissimo, potremo condividere l’esperienza.
Il tutto, si spera, a prova di turista nipponico o cinese 😉

Collegamento a Google Maps

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2013.10 – Digital Attak Map

Digital Attak Map è una visualizzazione, in tempo reale, degli attacchi DDoS in tutto il mondo, costruita attraverso la collaborazione tra Google Ideas e Arbor Networks.
I dati di traffico di attacco consentono agli utenti di esplorare le tendenze storiche e trovare segnalazioni di interruzioni che avvengono in un dato giorno.
Ma a cosa servono gli “Attacchi DDoS Matter”?
I Distributed Denial of Service (DDoS) possono essere usati per condizionare importanti informazioni on-line disponibili al mondo. Ad esempio, i siti durante le elezioni politiche sono portati giù per influenzare il loro risultato, i siti dei media sono attaccati per censurare i testi, le imprese sono messe fuori linea per favorire i concorrenti, ed altro ancora.
Proteggere l’accesso alle informazioni è importante per Internet e importante per la libera espressione.
Per collegarsi al sito cliccare qui.

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2013.10 – Arte e dintorni

biennaleLa Biennale d’Arte di Venezia di quest’anno, la 55^ edizione, è stata – usando un eufemismo – una mostra sotto tono.
Poche novità ed invenzioni. Troppo intellettualismo. Patetiche ricerche minimalistiche “Contro la mercificazione dell’Arte (…)”. L’insieme ha prodotto pochissime emozioni.
“Il Palazzo Enciclopedico” così attraente come tema si è quindi frantumato in una miriade di schegge.
Per l’apprezzamento artistico dell’opera visiva o scultorea valgono, secondo me, gli stessi canoni delle altre arti: creare almeno curiosità, meglio attrazione ed interesse, magari emozione.
Se l’approccio crea indifferenza o un vuoto imbarazzato e costringe ad andare a leggere un’artefatta (e interessata) critica per etrapolarne qualcosa, allora non ci siamo proprio.
In alcuni passaggi “d’autore” è sembrata addirittura una ben organizzata presa per il culo.
Perdonatemi il termine, ma è un sostantivo efficace e crea emozione.
In conclusione questa Biennale è stata un pò figlia della crisi economica, vista anche la scarsità di allestimenti scenografici.
Pazienza. La prossima potrà essere sicuramente migliore.

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2013.10 – OPEN SIGNAL

open_signalFind the best signal in your area!
Finalmente, attraverso un sito con dominio registrato in Georgia (USA), è possibile avere una qualche indicazione sulla copertura di rete degli operatori telefonici italiani.
C’era bisogno degli americani, anche in questo caso: perchè, si sa, conoscere la reale copertura delle reti 3G/4G in Italia è quasi impossibile, essendo uno dei segreti di stato meglio custoditi.
Se si chiede a ciascun operatore com’è la copertura, la risposta è ovvia: tutti coprono tutto. Si, d’accordo…
Il sito può risultare utile nel caso di acquisto di scheda dati ed utilizzo in aree periferiche ed agricole, in sostituzione dell’ADSL, che ovviamente manca.
Fate le vostre verifiche.
Link: http://opensignal.com/

Foto: Croazia, 2007

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2013.9 – Come passa il tempo

Il sito che vi segnalo mostra una cronologia della storia del World Wide Web: date principali, browser, le tecnologie e le idee.
Sono rimasto sorpeso nel vedere che molti passaggi “pionieristici” li ho vissuti in prima persona, come se la storia fossimo già noi (io).
Ricordo, a onor del vero, che a Treviso la connettività ad Internet tramite modem 28.800 bps la fornì per prima la Benetton, attraverso il suo provider “La Ghirada”, prima ancora della Telecom – allora statale – che arrivò un paio d’anni dopo. Gente illuminata, che possiamo solo ringraziare. L’abbonamento costava L. 400.000/anno e la telefonata era a carico dell’utente; vi ricordate quante urla, anche in casa: “Scollegati, che mi devono telefonare!” Correva l’anno 1996.
Percorrete anche voi questa strada del tempo, non mancherà di riservarvi qualche sopresa, e qualche bel ricordo.
Link: http://webdirections.org/history/

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2013.9 – Finalmente!

2013_8_treporti_buranoPixlr è un editor di immagini gratuito utilizzabile direttamente tramite browser, con alcune funzionalità simili a quelle di Photoshop, senza dover scaricare alcun programma né pagare per utilizzarlo.
È possibile personalizzare l’interfaccia nonchè utilizzare la tastiera per alcune scelte rapide.
Si caricano facilmente le immagini dal disco rigido per modificarle, oppure aprire le immagini tramite Url o persino tramite librerie online come per esempio la vostra bacheca di Facebook.
Quante volte ci siamo trovati con la necessità di un ritocco veloce, da Tablet o Smarthphone, senza dover perdere tempo?
Nel complesso Pixlr si può quindi considerare un buon editor di immagini, o, quantomeno, il meglio che si può trovare tra i programmi freeware.
Link: http://pixlr.com/editor/

Foto: 2013, Burano (VE) vista da Tre Porti.

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2013.9 – Naso all’insù

Era dagli anni 80 che non seguivo una manifestazione aerea.
In quel periodo fortunato veniva aperta la base Nato di Aviano (PN), si entrava in massima libertà, anzi si entrava in circa 300.000, si beveva Coca Cola e la birra di Burt Simpson.
Naso all’insù per vedere gli F14 Tomcat (quelli di Top Gun, per intenderci), gli F16, gli A10, la Pan.
Nessuno temeva nulla.
Poi cambiò qualcosa nel mondo, e la festa finì.
La manifestazione aerea di Jesolo (VE) tenutasi ieri 1 settembre 2013, è stata piacevole anche se le acrobazie disegnate in cielo sono state ben diverse rispetto ad allora, all’insegna della massima sicurezza (ma del minor brivido).
In seguito all’incidente di Ramstein, verificatosi nel corso di un’esibizione acrobatica il 28 agosto 1988 durante l’Airshow Flugtag ’88 nella base NATO di Ramstein (DE), furono riviste le misure di sicurezza nelle esibizioni aeree, allontanando il pubblico dall’area delle evoluzioni acrobatiche.  A provocare la sciagura fu la collisione in volo fra i tre Aermacchi MB-339, della PAN pilotati dal Tenente Colonnello Ivo Nutarelli (Pony 10 della formazione), dal Tenente Colonnello Mario Naldini (Pony 1) e dal Capitano Giorgio Alessio (Pony 2). Mentre gli aerei numero 1 e 2 precipitarono in fiamme ai lati della pista, il terzo aereo, il numero 10, si abbatté sulla folla causando 67 vittime e 346 feriti tra gli spettatori. (fonte Wikipedia).
Ciò non toglie che Le Frecce Tricolori, ora come allora, rimangono un vanto nazionale.

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2013.8 – Privacy in rete. Boh.

Degli oltre 22 milioni di utenti italiani di Facebook, più di 3 milioni sono minorenni (il 15 per cento, secondo l’Osservatorio social media di Vincenzo Cosenza).
I ragazzi ovviamente  vivono il presente, l’immediato. Il progresso tecnologico ha azzerato lo spazio tra il pensiero e l’agito, si rielabora meno quello che viviamo e quindi pensiamo poco alla conseguenza delle nostre azioni.
Una faccenda che riguarda anche noi adulti. Io, ad esempio, non posterei mai una foto di profilo con mio figlio di 3 anni, invece molti lo fanno. Mostrano anche interni delle proprie abitazioni, regalando ai ladri ricognizioni gratuite. Tutti taggano tutto, in pratica rendendo pubbliche le proprie informazioni.
Si consideri infine che il 55 per cento dei ragazzi americani fornisce agli sconosciuti informazioni personali. Il 71 per cento poi non ha alcun problema a mettere nelle impostazioni del proprio profilo Facebook l’indirizzo di casa e quello di scuola.
Pare necessario, sempre di più, frequentare corsi di “Media education” sia per nativi digitali che per gli adulti che dovrebbero controllarli (sic). Amen.

Link: Corriere della Sera

Foto: 2013, Venezia.

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2013.6 – Sul serio! Ci possono spiare per legge.

L’ Italia non vuole essere da meno degli USA: il governo ci può spiare.
Un decreto legge dell’ex governo Monti permette di acquisire i dati personali degli italiani senza autorizzazione della magistratura.
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 gennaio 2013
Direttiva recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale. (13A02504) (GU Serie Generale n.66 del 19-3-2013)

L’articolo 11 del decreto infatti obbliga gli operatori di telecomunicazioni e gli Internet service provider (ma non solo: anche per esempio a chi gestisce gli aeroporti, le dighe, i servizi energetici, i trasporti) a garantire alle autorità l’accesso alle proprie banche dati per non meglio specificate “finalità di sicurezza”, senza che sia prevista una autorizzazione della magistratura o del Garante per la protezione dei dati personali.
Si tratta di un principio assolutamente inedito nel nostro ordinamento, di dubbia costituzionalità, passato nel silenzio. Seguite il link e leggete il testo. Non pensate: ” Ma io non ho nulla da temere!“.
Non è detto che saranno sempre e solo i buoni a leggere i vostri dati.

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2013.5 – Pareidolia

La pareidolia (dal greco είδωλον, immagine, col prefisso παρά, simile) è l’illusione subcosciente che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili (naturali o artificiali) dalla forma casuale. È la tendenza istintiva a trovare forme familiari in immagini disordinate; l’associazione si manifesta in special modo verso le figure e i volti umani. Classici esempi sono la visione di animali o volti umani nelle nuvole, la visione di un volto umano nella luna (il “sembiante della luna”): giochi che abbiamo fatto tutti da bambini.
Si ritiene che questa tendenza sia stata favorita dall’evoluzione perché consente di individuare situazioni di pericolo anche in presenza di pochi indizi, ad esempio riuscendo a scorgere un predatore mimetizzato.

Per saperne di più: [ Link ]
Foto: 2009, Monte Rite (BL), Museo delle Nuvole.

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2013.5 – Volete perdervi?

Avete mai sognato di trovarvi in luoghi sconosciuti, senza sapere – ovviamente, è un sogno –  come  e perché vi trovate lì?  E questo si è accompagnato ad un senso di disagio e di leggera nausea?
Bene (anzi, male): questo sito vi darà la stessa sensazione.
Sarete trasportati  in una strada qualsiasi, di un angolo lontano del mondo, visto attraverso Google Street View. La sfida è: “Dove si trova questo luogo?“.
Un gioco per esplorare il mondo e imparare a conoscerlo, sempre che compaiano anche i cartelli stradali in aiuto…
Link: [ http://geoguessr.com/ ]

Foto: 2009, Venezia, Giardini di Sant’Elena, bar ©

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2013.5 – Prossime visioni

Sto aspettando l’apertura della Biennale d’Arte di Venezia (1° giugno / 24 novembre 2013).
Mi auguro che l’aspettativa non superi il reale valore; ma ciò che inesorabilmente mi attrae è il tema del Palazzo Enciclopedico, cioè l’utopistica idea creativa di Marino Auriti che nel 1955 depositò all’ufficio brevetti statunitense il progetto di un Palazzo Enciclopedico, un museo immaginario che avrebbe dovuto ospitare tutto il sapere dell’umanità. Auriti progettò un edificio di 136 piani che avrebbe dovuto raggiungere i 700 metri di altezza e occupare più di 16 isolati della città di Washington.
Il W.W.W. in mattoni?
Il curatore Massimiliano Gioni spiega che “Il Palazzo Enciclopedico è una mostra sulle ossessioni e sul potere trasformativo dell’immaginazione e si apre al Padiglione Centrale ai Giardini con una presentazione del Libro Rosso di Carl Gustav Jung. Nei vasti spazi dell’Arsenale l’esposizione è organizzata secondo una progressione dalle forme naturali a quelle artificiali, seguendo lo schema tipico delle wunderkammer cinquecentesche e seicentesche. In questi musei delle origini – non dissimili dal Palazzo sognato da Auriti – curiosità e meraviglia si mescolavano per comporre nuove immagini del mondo fondate su affinità elettive e simpatie magiche.

Questa scienza combinatoria – basata sull’organizzazione di oggetti e immagini eterogenee – non è poi dissimile dalla cultura dell’iper-connettività contemporanea.” Dalle numerose opere ed espressioni figurative in mostra, che includono film, fotografie, video, bestiari, labirinti, tavole enciclopediche, progetti, performance e installazioni, “emerge una costruzione complessa ma fragile, un’architettura del pensiero tanto fantastica quanto delirante. Dopo tutto – dice Gioni – il modello stesso delle esposizioni biennali nasce dal desiderio impossibile di concentrare in un unico luogo gli infiniti mondi dell’arte contemporanea: un compito che oggi appare assurdo e inebriante quanto il sogno di Auriti.”

Quanto basta per intrigarmi, oltre modo.
Link: [http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/55eia/]

Foto: 2010, Noventa di Piave (VE)

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2013.5 – Il paesaggio come storia

BIENNALE DI STORIA A TREVISO  – 4ª edizione
Da sabato 11 maggio 2013 a mercoledì 15 maggio 2013
Il paesaggio come storia

La Biennale di Storia a Treviso è un complesso di iniziative (ricerche e presentazione al pubblico dei risultati) che ogni due anni affronta un tema della storia trevigiana, nella convinzione che la partecipazione attiva e responsabile dei cittadini alla vita civica si alimenti e si consolidi attraverso la conoscenza dell’ambiente e degli eventi che lo hanno percorso.
L’iniziativa è progettata da:
Comune di Treviso: Servizio Cultura, Musei Civici, Biblioteche
ReteStoria Treviso: le scuole della città e del territorio partecipanti alle attività della Rete;
Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea
Archivio di Stato di Treviso
Società Iconografica Trivigiana

Per collegarsi al sito, cliccare qui.

Foto 2013: Villa Barbaro, Maser (TV)

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2013.4 – Treviso, di sera

La ragazza telefona in pace, sta ferma, e la silhouette è lì: tenta lo sguardo, è impossibile sfuggirle. La fotografia è stato effettuata senza cavalletto, con una focale di circa 350 mm (ex 24×36).

Miracoli delle riprese digitali: dieci anni fa sarebbe stato uno scatto molto impegnativo, ora si può realizzare anche con una compatta. Quello che rimarrà sempre inalterato, per un fotografo, è l’interesse per l’attimo fuggente, un elemento di grande magia. Treviso, Piazza Indipendenza.

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2013.4 – Fotografia panoramica!

Segnalo un sito che ospita fotografie panoramiche e spiega come realizzarle e pubblicarle. Alcune di queste eccellono per qualità e definizione, aprendo nuovi scenari alla visione.

Vi invito a guardare con attenzione quella che ha ottenuto il “Record indoor 2011”, la Strahov Library 40 Gigapixels, oppure “Prague from the TV Tower, 2009”.

Link: [ http://www.360cities.net ]

Foto: 2013, Borso del Grappa.

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2013.4 – Acqua e luce

Una zona stupenda, restituita alla visitabilità quotidiana e alla natura dopo la de-industrializzazione di Marghera, è quella di Malcontenta – Fusina.
Il Naviglio del Brenta o Brenta Vecchia è un ramo minore (27,37 km) del fiume Brenta che parte da Stra e sfocia nella laguna veneta presso Fusina (in comune di Venezia), attraversando i comuni di Fiesso d’Artico, Dolo e Mira. Tramite il canale Piovego, che collega il Brenta tra Stra e Padova, il naviglio rappresenta il collegamento fluviale fra la laguna di Venezia e Padova.
Vi transitavano, ai tempi della Repubblica della Serenissima, anche le barche destinate a trasportare la posta e i passeggeri, i cosiddetti “Burchielli”, le lussuose imbarcazioni con un’ampia cabina e tre o quattro balconi, usate dai veneziani facoltosi per raggiungere le loro ville in campagna.  Off topic, ma spero gradito.

Foto: 2012, Naviglio del Brenta ©

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2013.3 – Da Botticelli a Matisse

Sono finalmente riuscito a visitare presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona, il penultimo giorno di apertura (chiuderà domani 1 aprile 2013) questa mostra straordinaria, curata da Marco Goldin, intitolata “Da Botticelli a Matisse, volti e figure”. Genere figurativo, quattro aree diverse che hanno scandito anche cronologicamente un percorso pieno di dipinti di artisti eccezionali: da Tintoretto a Van Gogh, da Matisse a Picasso, dal Guercino a Rembrant.
Rimando al link verso Lineadombra per i contenuti e i dettagli.
Mi è piaciuto l’estrema qualità dei dipinti, provenienti da mezzo mondo, ma particolarmente il numero limitato che ne ha permesso una visione calma, attenta, ravvicinata. Pubblico giusto e colto. Che si vuole di più?

Foto: 2013, Verona, Corso Porta Nuova ©

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2013.3 – 100 gadget imperdibili!

Vi segnalo il sito di Gabriele di Matteo,  autodefinitosi giornalista, scrittore, divulgatore, anchorman, esploratore della tecnologia.
Rappresenta un punto di vista “altro” sul mondo della tecnologia, poco legato alle riviste patinate, che non lesina i giudizi negativi ma opportunamente giustificati.
Una rubrica che piace tantissimo a me ma poco alla mia carta di credito è quella intitolata “100 gadget imperdibili“.
Musica, immagine, telefonia, video, computer, tablet, mezzi di trasporto, orologi, e altro ancora. Il paradiso di noi Geek.
Andate a dare un’occhiata.
E vedrete che saranno presto due, tre, quattro, cinque…

Foto: 2013 – My desktop

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2013.3 – Le Gallerie dell’Accademia di Venezia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia è un museo veneziano assolutamente da visitare, almeno una volta.
(Campo della Carità, Dorsoduro n. 1050 – 30100 Venezia).
Ma bisogna visitarlo senza fretta, passeggiando rilassati e soffermandosi più tempo possibile solo davanti a ciò che ci attrae veramente.
In tal senso è degna di nota la lezione di  Philippe Daverio nel suo libro “Il Museo Immaginato“, dove scrive: Come si guarda un quadro? Lo si guarda a lungo.”
Basta corse dentro i musei per posare lo sguardo solo 3 secondi su un dipinto, e poi correre al successivo, per imparare cosa? Per dire “L’ho visto!” Sciocchezza.

Fate così: perdetevi nelle varie sale, sedetevi davanti a “Il bacino di San Marco con San Giorgio e la Giudecca (Francesco Guardi) o la “Processione in Piazza San Marco (Gentile Bellini – 1496 circa – Tempera su tela cm 367,5×746)”
Respiratene l’atmosfera, valutate i colori, guardate minuziosamente i dettagli.
Poi potrete anche uscire dal Museo. Rinnovati.

Foto: 2013, Venezia, Le zattere ©

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2013.3 – Il grattacielo di legno più alto al mondo

L’Austria mi stupisce sempre. La Carinzia, in particolare. L’attenzione per l’architettura – come espressione culturale – è sempre stata marcata. Ecco quindi che in questo Bundesländer, nel territorio del comune di Keutschach am See, è in corso di costruzione il grattacielo in legno più alto al mondo, a cura del gruppo altoatesino Rubner (architetti Klaura, Kaden and partners di Klagenfurt). Avrà come compito quello di rilanciare, col fascino di un nuovo landmark artistico, il turismo della zona. Si chiama Pyramidenkogel, toccherà i 100 metri d’altezza ed è progettata dagli architetti Klaura, Kaden and partners di Klagenfurt.
L’aspetto più interessante, che ne fa una torre d’osservazione ecosostenibile, è l’uso esclusivo di solo legname locale, in linea con una scelta legata alle risorse locali e a metodi di realizzazione ecosostenibili. Appena completata, ci andrò (rilanciando significativamente il turismo della zona 😉
Per saperne di più [ link esterno ]

Foto: 2007 Vienna (AT) – Simmering: a template fly high in the glass wall. ©

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2013.3 – Viaggio attraverso la forma delle cose

Si tratta di un vero e proprio viaggio mentale attraverso la forma delle cose, realizzato mediante immagini raccolte in Internet.
Ci sono collegamenti logici e formali, ma quello che più mi ha colpito è l’assonanza delle forme, dove si parte ma non si sa dove si arriva; e, da lì, si potrebbe continuare ancora, e ancora.
Arte concettuale, ma non troppo: trovo sia un’interessante analisi della forma, delle sue mutazioni e di cìò che ne deriva.
Vi consiglio quindi la visione di questo Tumblr dell’artista statunitense Dina Kelberman.

Foto: 2007Vienna (AT) Simmering, Multiplex ©

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2013.3 – I love Ubuntu LiveCD

Ubuntu, la nota distribuzione Linux, è arrivata alla versione 12.10. Linux, per chi non lo sapesse, è un sistema operativo gratuito, facile da utilizzare, praticamente immune da virus, ricco di funzionalità comparabili a IOS 6 / Win 8.

Scaricando da qui il sofware, si può sfruttare una comoda opportunità che è il LiveCD.
In pratica: dopo aver masterizzato in un CD l’immagine ISO si ottiene un CD di sistema che si avvia dal lettore del pc. Ubuntu si carica in RAM e vi permette di avere una macchina (quasi) virtuale con la quale navigare in Internet in ottima sicurezza. Abbinato a TorProject, e mascherando il MacAddress della vostra scheda di rete, potrete provare il brivido d’essere degli hacker.
L’importante è non fare nulla d’illegale, s’intende.
Comunque il liveCD serve anche a:
– provare una sessione demo su una macchina prima di installare Linux e verificare se l’hardware funziona come previsto;
– verificare il look&feel della distribuzione;
– risolvere i problemi di Windows su un computer che non dispone di un sistema dual-boot;
– ricercare soluzioni anti-virus per problemi su un sistema Windows e anche di recupero di dati;
– ridimensionamento delle partizioni e/o l’aggiunta di una nuova partizione (s) al tuo disco rigido.
Altre spiegazioni sul LiveCD le troverete qui.

Foto: 2009 53 Biennale- Fare Mondi // Making Worlds

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2013.3 – Cina vs Usa

ShanghaiNon amo quando il giornalismo parla di internet: spesso lo fa in maniera sensazionalistica, per creare meraviglia o, peggio ancora, disagio.
In questo caso, però, la notizia è di quelle confermate e visibile anche su siti esteri.
E’ in corso da tempo una prova di forza tra il know-how cinese e quello americano, cioè sulla capacità di violare i rispettivi sistemi informatici. Ricordo che Internet è nato negli Usa, dove operano Google, Microsoft, Apple, Intel; ma dall’altra parte c’è una cultura millenaria, un lingua difficile e intelligenze straordinarie.
Mi collego all’articolo de “La Stampa” per i dettagli.
Leggetelo nel modo migliore, come una vera spy story, mangiucchiando patatine e Pop-Corn…

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2013.3 – Cerchiamo di rimanere anonimi

Sono dell’avviso che la privacy in Internet vada seriamente tutelata.
E’ora di finirla con profilazioni, cookies, dati che vengono raccolti “Per rendere i servizi più personalizzati“, per cui dovrei anche ringraziare chi fruga nella mia vita.
La quantità di dati che mettiamo quotidianamente in rete hanno bisogno di una tutela.
Se in alcuni paesi più evoluti del nostro si stanno profilando legislazioni nazionali volte a rendere un diritto garantito l’anonimato in Rete, e non una condizione generica tutta da verificare, in Italia, paese delle chiacchiere, questo diritto non è ancora una certezza. Tutt’altro.
Mi permetto di segnalare perciò due servizi di navigazione anonima, uno gratis e uno a pagamento. Provateli, e fateli diventare una quotidianità, in attesa di tempi migliori.

TORPROJECT
E’ un’applicazione stand-alone, completamente gratuita, usabile anche da chiavetta USB con browser specifico: basta lanciarlo e navigare attraverso esso per non farsi rintracciare.
TOR fornisce almeno una protezione minima contro il tracciamento, cambiando indirizzo IP.
Link: [ https://www.torproject.org/ ]

CYBERGHOST
Cyber Ghost è un programma che ci permette (previa la sua configurazione) di aggiungere una protezione simile ad una rete VPN . Consiglio di abbonarsi (€ 30,00/anno)per avere una maggiore banda di trasmissione e qualche servizio in più.
Link: [ www.cyberghostvpn.com/ ]

Foto: 2008, Venezia, 11. Mostra Internazionale di Architettura a Venezia
Out There: Architecture Beyond Building, Corderie dell’Arsenale ©

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2013.3 – Promette di non farlo mai più

La Microsoft ha preso 561 milioni di multa dall’Unione Euopea. Non perchè ha parcheggiato un pc sulle striscie pedonali, ma perchè non ha rispettato un accordo, già stipulato anni addietro, che obbligava la Microsoft a dare ai propri clienti la possibilità di scelta del browser di navigazione: quindi non solo IE, ma anche Mozilla, Safari, Opera ecc. Dall’installazione delle copie di Windows 7 (SP1) vendute in territorio europeo da maggio 2011 a luglio 2012, questa possibilità (Ballot screen) è scomparsa.
L’Unione Europea è intervenuta, ha multato la Società americana e il commento è stato: “(..) Microsoft ammette quello che viene definito un errore tecnico e promette di non farlo mai più”.
Avete presente i bambini? Uguale uguale. “Si, papà ho sbagliato, ma non lo faccio più!”.
E scusi, sig. Microsoft, ma il team o il dirigente che hanno commesso “L’errore tecnico” pagheranno di tasca loro la multa?
Una volta esisteva quella che si chiamava, in tempi molto lontani, DIGNITA’. Ma pare si sia estinta, e nessuna associazione umanitaria ha fatto qualcosa per salvarla.
Dovremmo perciò indignarci se una ragazzina di un call center telefonico prova ad abbindolarci con promesse che mai verranno mantenute? Se questo è l’esempio dei “grandi”…

Link: [ punto-informatico.it ]

 
Foto: 2008, Parigi, Géode – Cité des Sciences ©

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2013.3 – L’arte non ha religione

Permettetemi un consiglio d’arte.
La chiesa di Santa Maria di Nazareth, o chiesa degli Scalzi, è in prossimità della stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia. In genere non ci si ferma mai a visitarla, per vari motivi: o si deve andare da qualche altra parte, o si deve tornare in fretta. Beh, fatelo. E’ una chiesa di una bellezza straordinaria ricca di marmi, decori, dipinti, statue, e di un organo monumentale. La foto, ammetto, è stata scattata senza autorizzazione.
Ma questa è divulgazione d’arte, senza fini di lucro, e qualche credente leggendo questo post lascerà anche un’offerta.
Per i dettagli leggete [ Wikipedia ]

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2012.2 – L’idea vincente

La Sony commercializza da poco uno smartphone denominato Xperia Z.
Ha tutto quello che hanno i diretti competitors – Samsung and Apple – per quanto riguarda i contenuti tecnologici ma con qualcosa che all’esordio, in Francia e Giappone, in un solo giorno, è riuscito a fare sold-out nonostante il  prezzo poco popolare (649€).
Qual è questa idea vincente? Semplice: è impermeabile fino a 30 minuti di immersione sott’acqua, resiste alla polvere, agli urti (telaio in poliammide di fibra di vetro e vetro con pellicola anti frantumi). Ne so qualcosa: il Galaxy SII mi si è frantumato, cadendo di piatto a terra, mentre parlavo…
Ne venderanno tanti.

[ http://www.sonymobile.com/it/products/phones/xperia-z/#tabs ]

Foto: 2011, Berlino, Sony Center ©

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2013.2 – Il Web ha i suoi professionisti

La versione 1.0 del documento sulle competenze per il Web “3.0” è online (PDF), e comprende 21 figure professionali.
Si tratta di profili di lavoratori esperti nei singoli ambiti della Rete moderna stilati dalla sezione italiana della International Webmasters Association (IWA) in pieno rispetto degli standard europei (“Generation 3 European ICT Profiles”) e dei dettagli della Agenda Digitale.
Un passo in avanti nel definire startup lavorative e nuovi spazi per i giovani (e meno giovani).
Il web per ora, non ha età.

Foto: 2009, Parigi, La Défense ©

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2013.2 – L’evoluzione di internet

Per chi vuole saperne di più sull’evoluzione di Internet ecco un sito che mostra, tramite una timeline interattiva, l’evoluzione dei browser e del Web dal 1992 al 2012, cioè 20 anni circa.
A partire da Mosaic e Netscape passando per Opera, Internet Explorer, Safari, Firefox e Chrome, oltre ai progressi chiave delle tecnologie web come HTML, CSS e JavaScript.
Il Web attuale è il risultato del lavoro costante di una community  aperta che aiuta a definire tecnologie come HTML5, CSS3 e WebGL, e a garantire che esse vengano supportate in tutti i browser.
[ http://www.evolutionoftheweb.com/?hl=it ]

Foto: 2009, Parigi, La Défense ©

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2013.2 – Elezioni Politiche 2013

Lo so che *Poco c’azzecca* parlare di politica qui, ma ho trovato un sito interessante che permette di orientare l’elettore, attraverso 25 risposte ad altrettante domande, verso la coalizione che più lo rappresenta.
La matrice non è complessa e la realizzazione è user-friendly.
Alla fine del test sono richiesti nome ed e.mail, eludibili perchè non verificati on line: al massimo lascierete come traccia i soliti indirizzo IP, MCAddress, sistema operativo, ecc.
Provate! Mai elezioni politiche sono state così importanti, e mi rivolgo ad indecisi, disillusi ed astensionisti. (…)
Link: [ http://politiche2013.voisietequi.it ]

Foto: 2012, Marghera (VE) – Centro Sociale, murales ©

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2013.2 – I numeri di Internet

2010Email, connessioni, video, cyber-utenti e iscritti ai social network.
Tutti i numeri registrati nei 12 mesi del 2012 confermano che il Web è ormai un fattore della vita degli abitanti di tutti e cinque i Continenti.
Qualche dato: 144 miliardi di e.mail inviate, 630 milioni di siti internet, 2,4 miliardi gli utenti dotati di una connessione Internet, 1,3 miliardi di smartphone.
Sarebbe però lecito chiedersi da dove provengono questi dati, ma l’articolo non cita le fonti.
Sono però numeri impressionanti che dovrebbero rincuorare i miei corsisti: state spendendo bene i vostri soldi.
[ http://www.jacktech.it/fotogallery/foto/web-2-0/internet-2012.aspx ]

Foto: 2010, Venezia, Biennale d’arte ©

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2013.2 – Maurizio Galluzzo

ve-ponte-libertaMaurizio Galluzzo è un architetto e docente universitario che vive a Treviso.
Ha un sito personale che ospita interessanti riflessioni e discussioni sulle tecnologie, la vita digitale e le nuove forme di relazione. Nel panorama di questa città, nella quale vivo e lavoro anch’io, non è facile trovare una voce intelligente ed indipendente. Confesso che è un sito che visito di frequente, dove trovo spunti interessanti; probabilmente li troverete anche voi.
Ecco l’u.r.l.: [ http://www.mauriziogalluzzo.it ]

Foto: 2006, Venezia – Ponte della Libertà  ©

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2013.2 – Making worlds

2009-making_worldsQuest’opera d’arte vista, vissuta e fotografata alla Biennale di Venezia nel 2009 rappresenta, per me, un modello visivo del mondo e, per intromissione calcolata attraverso la fotografia, del rapporto uomo-donna.
Il modello reticolare ben si adatta anche alla rappresentazione del netwok [.net]


53. Biennale – Fare Mondi // Making Worlds
[Tomas Saraceno]
Tucuma, Argentina 1973, lives and works in Germany.
Saraceno’s interest in innovative architectural projects is part of the artist’s outgoing fascination with utopian theories.
His conception of what constitutes an architectural structure is admirably board and his new installation examines how the Black Widows’s gossamer filamentes are able to suspend extreme weights through the use of complex geometry.

Foto: 2009, Venezia – Biennale d’Arte  ©

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2013.2 – Instagram, la morte della fotografia?

2012_pd_pedrocchi_TESegnalo un interessante post di Alessia Gaviano, tratto dal sito [Linkiesta].
Dov’è la differenza tra l’immagine e la fotografia, tra il documento e la testimonianza, tra la sensazione e il racconto in foto?
La massa enorme di immagini prodotte quodidianamente altera questa classificazione tradizionale.
Uno spunto di riflessione, anche per i non addetti ai lavori.

Foto: 2012, Padova – Caffè Pedrocchi  ©