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Questo è un sito di fotografia nato con lo scopo di descrivere i luoghi che frequento durante lo sport, i viaggi e il tempo libero.
Il menù superiore serve per la presentazione e spiegare come intendo la fotografia; al centro scorrono gli articoli, reportage realizzati senza particolare preparazione editoriale: vado sul posto con qualsiasi mezzo di trasporto e scatto fotografie. L’elenco sotto serve a mettere in risalto gli articoli recenti (e qualcuno a mia scelta), mentre a destra (tutti gli articoli) trovate l’elenco dei luoghi documentati.
Il sito è stato inaugurato nel 2020 e c’è molto da vedere.

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2020.5 Nane da Venesia

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Nane da Venesia (Giovanni, per i non Veneti) è un veneziano spesso presente in Piazza San Marco a Venezia. E’ un uomo piccolo di statura che trasmette voglia di vivere e di impressionare: si esibisce a richiesta cantando o simulando mosse di karate.
In Facebook ha tre pagine a lui dedicate, di queste due di Fan Club.
La gente di passaggio gli dà una moneta per un selfie, che lui dignitosamente non chiede,  e ride divertita dei suoi racconti.

Se pensate si tratti di dileggio od umiliazione state sbagliando.
E’ la capacità della comunità Veneziana di accogliere tutti, di dare senso di appartenenza anche a pseudo artisti, bohemiens o personaggi qualunque uniti dall’essere in possesso della giusta sensibilità del luogo.

L’identità, è bene ricordarlo, non nasce con noi: è qualcosa che gli altri ci riconoscono, altrimenti non siamo nulla. Quindi, un tesoro di umanità raro di questi anni.

2026.03 Mantova (MN)

Mantova è un comune italiano di 50.226 abitanti capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia.
Da luglio 2008 è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Si trova nella Lombardia sud-orientale, non lontano dal lago di Garda e dal confine con le regioni Veneto ed Emilia-Romagna. Le città di riferimento più vicine sono Verona, 40 km a nord-est, Brescia, 70 km a nord-ovest, e Modena, 65 km a sud. E’ una città ricchissima di storia ed architetture, posta lungo il corso del Mincio, che merita più visite per essere conosciuta ed apprezzata.

Ho colto l’occasione di salire di sera sulla cupola della Basilica di Sant’Andrea, in centro città, una visita che consiglio.

Anche la navigazione nel Mincio è un’esperienza da fare: si parte dal Lago di Mezzo, e si potrà cogliere al meglio la bellezza architettonica della città dei Gonzaga. Si prosegue quindi nella cosiddetta Vallazza, una zona umida protetta del Parco Naturale del Mincio caratterizzata da una ricca vegetazione.

In conclusione, una città meritevole di essere visitata: dal complesso di Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio (con la Camera degli Sposi) a Piazza Sordello, il Duomo e la Piazza delle Erbe con la Torre dell’Orologio, la Rotonda di San Lorenzo e la Casa del Mercante; la Basilica di Sant’Andrea, le Pescherie e il Palazzo Tè fuori dal centro, assaggiando i prodotti tipici come i tortelli di zucca.

2025.05/10 – Mantova (MN)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova
https://www.provincia.mantova.it/context.jsp?ID_LINK=527&area=8&id_context=1495
Attrezzatura: Nikon ZF FF, Nikon Z 24-200mm f/4-6.3 VR; Nikon D7500 APS-C Nikkor 10-24mm f/3.5-4.5G ED DX; Sony Alpha 6700, Sony E 18-135mm F3.5-5.6 OSS

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2026.01 Il Monte Santo di Lussari (UD)

Il Monte Santo di Lussari è una montagna delle Alpi Giulie, posta nel territorio del comune di Tarvisio (UD), a sud della frazione di Camporosso. Il monte fa parte della Catena Jôf Fuârt-Montasio e deve la sua fama principalmente al convento sorto nel XVI secolo in cima al monte, con le costruzioni attorno al santuario realizzate in tipico stile carinziano.
Dalla sua sommità si gode un ampio panorama sulla conca del tarvisiano e sulle alture circostanti, (Caravanche, i gruppi del Mangart ad est e del Jôf di Montasio a sud).
Dalla cima dipartono diversi sentieri, il più noto dei quali è quello che porta alla vicina Cima del Cacciatore a 2 071 m s.l.m..

Santuario
La prima cappella, della quale non rimane più traccia, venne costruita nel 1360 nel luogo ove secondo la tradizione venne ritrovata una statuetta della Madonna col Bambino.
Nell’anno 2000, in occasione del Giubileo, la chiesa è stata completamente ristrutturata e rinnovata.
La chiesa è chiamata anche “dei tre popoli”, in quanto è luogo di pellegrinaggio per le genti di tutte e tre le stirpi linguistiche confinanti: quella germanica (col tedesco), quella romanza (con friulano e italiano) e quella slava (con lo sloveno).

Il Lussari è anche una stazione sciistica, raggiungibile con la telecabina che porta gli sciatori a quota 1760 m, da dicembre ad aprile, per cimentarsi sulle svariate piste da sci che scendono dai fianchi del monte.

2026.01 – Monte Santo di Lussari (UD)
Link: https://explorerfvg.com/luoghi/santuario-del-monte-lussari/
https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Santo_di_Lussari
Attrezzatura: Fujifilm X-H2 Fujifilm XF 70-300mm f/4-5,6, Sony Alpha 6700, Viltrox 9mm f/2,8.

2025.11 Il Tram di Opicina (TS)

Il tram di Opicina a Trieste è una storica linea tranviaria inaugurata nel 1902 che collega il centro della città con la località di Opicina, situata sull’altopiano carsico. La linea è nota per il suo percorso unico che comprende un tratto in forte pendenza, superato grazie a un sistema a cremagliera o funicolare, rendendolo uno dei pochi esempi al mondo di tram con questa caratteristica tecnica. Il tragitto, lungo circa 5-6 chilometri e con un dislivello significativo, offre panorami spettacolari sul Golfo di Trieste e sulle colline circostanti. Raggiunge quota 348 metri sul livello del mare e la stazione terminale è nei pressi della strada Napoleonica, un panoramico percorso pedonale di circa 5 km che collega Opicina con Prosecco.

Il tram ha incontrato diverse difficoltà tecniche nel corso degli anni.
1) Problemi di pendenza: la linea attraversa un percorso molto ripido con una pendenza che raggiunge anche il 26%, rendendo la trazione e la frenata estremamente complesse.
2) Usura dei meccanismi: a causa del tracciato impegnativo, i sistemi di trasmissione e frenata subiscono un logoramento più rapido rispetto a linee tranviarie tradizionali.
3) Manutenzione straordinaria: l’infrastruttura richiede interventi frequenti e costosi per mantenere l’efficienza e la sicurezza del servizio.
4) Sfide ambientali: il percorso che collega Trieste con Opicina attraversa zone con condizioni meteorologiche variabili, che possono influenzare il funzionamento dei mezzi.
5) Obsolescenza tecnologica: l’impianto originario risale agli inizi del ‘900, rendendo necessari continui adeguamenti tecnologici.
Questi fattori rendono il tram di Opicina un’infrastruttura unica ma tecnicamente complessa da gestire.

Le due serie di fotografie sono state scattate nel 2015 e nel 2025: nel tempo di mezzo la linea è rimasta lungamente ferma per manutenzione.

Nonostante queste sfide, il tram di Opicina è un’icona di Trieste e un’esperienza di viaggio unica nel suo genere, che vale la pena preservare.

2015-2025 Il tram di Opicina (TS)
Link: https://www.triestetrasporti.it/it/trasporto-pubblico/linee-orari/linea-2-tram
Attrezzatura: Nikon D7500, Nikkor 10-24mm f/3.5-4.5G ED DX (2025); Nikon D3300, Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM (2015)