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2017.8 – Dove siete?

Può capitare di aver lasciato silenzioso il telefono o il tablet.
Può capitare che lo perdiamo di vista e non lo troviamo.
Prima di arrabbiarsi colleghiamoci a questi siti, usiamo le solite credenziali e ritroveremo le nostre estensioni elettroniche.
Il servizio è particolarmente utile in caso di furto: possiamo re-inizializzare il device a distanza (cancellare tutto), se siamo svelti.
Android: https://www.google.com/android/devicemanager
Applehttps://www.icloud.com/#find

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2017.8 – Freenet

450_1000Freenet è un software gratuito che consente di condividere in maniera anonima file, navigare e pubblicare “freesites” (siti web accessibili solo attraverso Freenet) e chat sui forum senza paura della censura. Freenet è decentralizzato per renderlo meno vulnerabile all’attacco e, se utilizzato in modalità “darknet”, dove gli utenti si collegano solo agli amici, è molto difficile da individuare.
Le comunicazioni dei nodi Freenet vengono crittografate e vengono instradate attraverso altri nodi per rendere estremamente difficile determinare chi sta richiedendo le informazioni e quali sono i contenuti.

https://freenetproject.org/

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2015.1 – Il Web Invisibile

gattoIl Web invisibile (conosciuto anche come Web sommerso o deep web) è l’insieme delle risorse informative del World Wide Web non segnalate dai normali motori di ricerca.
Per entrare qui si devono utilizzare specifici programmi: Il programma Tor (The Onion Router) è quello più comunemente utilizzato, https://www.torproject.org/ ma ci sono delle alternative:https://geti2p.net/it/
https://freenetproject.org/
I siti che compongono il Deep Web non possono essere trovati con delle semplici ricerche su Google. Questo significa che si devono avere dei punti di partenza alternativi per trovare tutte le risorse nascoste di questo mondo.
Uno di questi è sicuramente Hidden Wiki, un sito collaborativo in cui gli utenti del Deep Web provenienti da tutto il mondo postano link a siti nascosti di ogni genere. I link sono suddivisi per genere e lingua e si può trovare davvero di tutto.
Un altro sito è Onion URL Repository. Esiste anche un motore di ricerca per il Deep Web denominato Torch, o, in alternativa, l’aggregatore di news Reddit, dove è possibile trovare alcuni link.
I siti del deep web spesso si riconoscono dal suffisso .onion e possono essere raggiunti solo usando il browser Tor.
Cosa si trova nel deep web? Di tutto.
Si paga con Bitcoin la moneta digitale di internet e ogni venditore è accompagnato da un sistema di feedback che ne garantisce l’attendibilità, proprio come su eBay.
Se volete un riferimento bibliografico in italiano eccovi accontentati:
http://www.amazon.it/DEEP-WEB-Personaggi-dellinternet-profonda-ebook/dp/B00L9GLK1M

Un consiglio pratico: per queste scorribande non usate il computer di casa o dell’ufficio; comprate un device apposito (un netbook o un convertibile) ed installate Linux. Buon viaggio.

2014.9 – E’ fatta!

Nokia-Lumia-930-Beauty1Se volete un consiglio gratuito da un “anziano” Geek (quale penso d’essere) passate a Windos 8.1 mobile e, se le vostre tasche lo permettono, al Nokia Lumia 930.
Ho abbandonato, nel modo più maleducato possibile, un Galaxy Samsung S4 per il 930, quello in foto, ma si sa che in tecnologia le passioni sono effimere.
Ho ritrovato Nokia, un grande amore di gioventù, cipollando per gioco con un Lumia 630. La domanda che è sorta spontanea è stata: “Che ci sto a fare in Android?“.
A parte gli scherzi, l’accoppiata sistema operativo/hardware e la qualità costruttiva delle componenti hanno prodotto uno smartphone di eccellenza, che vi consiglio di provare. O acquistare.

Link: http://www.microsoft.com/it-it/mobile/telefoni-cellulari/lumia930/specifiche/

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2014.4 – Il mondo del Cybercrime

Connected-worldKaspersky Lab ha approntato una mappa interattiva che mostra in tempo reale le minacce che affliggono le infrastrutture informatiche del mondo. Una rappresentazione suggestiva che merita una segnalazione perchè basata su un rilevamento globale che pare in tempo reale.
Serve  a far comprendere ai meno esperti quanto controllo c’è ormai nel Pianeta Terra.
Buona visione e… aggiornate l’antivirus.

http://cybermap.kaspersky.com/

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2014.1 – Dove sei andato? Te lo dice Google.

AVVISO: questo testo si sviluppa un pò più a lungo dei precedenti: portate pazienza, leggetelo con calma perchè credo vi servirà.
Prerequisiti:
1. possedere uno smartphone con Sistema Operativo Android, anche di fascia medio bassa, dai 150/200 euro in su;
2. essere registrati in Play Store con un’email Google (mionome@gmail.com per intenderci).
Una condizione diffusissima altrimenti non è possibile scaricare nulla da Play Store, neanche – ad esempio – l’indispensabile “Torcia” per ritrovare le chiavi, perse di sera in borsa.
Altrettanto diffusa è l’abitudine di ACCONSENTIRE che il programma che stiamo installando prenda un pò il controllo del nostro telefono.
NEI FATTI Gooogle/Android ha il TOTALE controllo del terminale: dalla localizzazione alle chiamate, dagli sms alla rubrica (per i quali offre un comodo sistema gratuito di archiviazione) agli spostamenti: e, cosa NON trascurabile, memorizza tutto.
In particolare, il monitoraggio dei servizi di localizzazione ha una spaventosa ambivalenza: analizziamola.
(E’ richiesto l’inserimento dell’e.mail google e della relativa password).

1. GESTIONE DISPOSITIVI ANDROID
https://www.google.com/android/devicemanager
device
Servizio di geolocalizzazione che trova in pochissimo tempo il vostro device e lo colloca in un punto della mappa; l’importante è che lo smartphone sia collegato ad internet (con scheda dati o wifi, it’s the same). Lo vedete quel cerchietto blu? Sono io/il mio GalaxyS4, mentre stavo scrivendo il post e ho fatto lo screenshot.
Se l’avete perso in casa lo potete far squillare! Se ve l’hanno ahimè rubato potete bloccarlo e/o cancellare tutto per rispristinare le condizioni di fabbrica.
Se siete infine persone d’azione andrete ad aspettare il ladro sotto casa (meglio però avvisare prima la Polizia).

2. CRONOLOGIA DELLE POSIZIONI
https://maps.google.com/locationhistory/
La geolocalizzazione diventa strumento di monitorlocation2aggio dei vostri spostamenti, ovviamente se avete con voi il telefono.
Vedrete in mappa il vostro peregrinare a piedi, auto, moto, sci, barca, giorno per giorno.

3. CONCLUSIONI
La domanda è retorica e rivolta ad un adulto: “Accettereste ora in regalo un nuovo smartphone già perfettamente attivato, con un’email Google fatta da altri, e con il donante che vi dice di non preoccuparvi, che ha pensato tutto lui?”.
Pensateci 😉 e non ripetete, per favore, il solito vuoto ritornello “Io non ho nulla da temere”…

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2013.10 – Digital Attak Map

Digital Attak Map è una visualizzazione, in tempo reale, degli attacchi DDoS in tutto il mondo, costruita attraverso la collaborazione tra Google Ideas e Arbor Networks.
I dati di traffico di attacco consentono agli utenti di esplorare le tendenze storiche e trovare segnalazioni di interruzioni che avvengono in un dato giorno.
Ma a cosa servono gli “Attacchi DDoS Matter”?
I Distributed Denial of Service (DDoS) possono essere usati per condizionare importanti informazioni on-line disponibili al mondo. Ad esempio, i siti durante le elezioni politiche sono portati giù per influenzare il loro risultato, i siti dei media sono attaccati per censurare i testi, le imprese sono messe fuori linea per favorire i concorrenti, ed altro ancora.
Proteggere l’accesso alle informazioni è importante per Internet e importante per la libera espressione.
Per collegarsi al sito cliccare qui.