2020.4 Tatsuo Suzuki

Tatsuo Suzuki è un fotografo giapponese contemporaneo maestro della Street Photography. La sua è una fotografia crudele, irriverente, che scava nella realtà delle persone in modo incisivo e le raffigura attraverso un bianco e nero contrastato.

tatsuo

E’ notizia recente che ha perso il suo status di promoter di Fujifilm, in particolare della nuova fotocamera X100V, nata per la fotografia di strada. Tutto ciò è accaduto perché alcune persone si sono lamentate dello stile di ripresa “invadente” e “offensivo” del professionista che li ha messi a disagio.

Queste immagini difficilmente potrebbero essere pubblicate in Italia, tenendo conto della nostra normativa sulla privacy. Resta il fatto che è un’ottima fotografia d’indagine sociale. Attraverso il primo link è possibile vedere come lavora, il secondo indirizza verso il sito personale.

Link nell’articolo:
1- https://www.boredpanda.com
2- https://www.tatsuosuzuki.com

2020.4 Tinypng.com

Vi segnalo un sito che offre un servizio gratuito di riduzione delle dimensioni delle immagini in formato *.jpg e *.png.
Il file da ridurre non deve avere una dimensione superiore a 5MB e ogni servizio è limitato a 20 file.
Il limite si aggira facilmente cambiando browser oppure indirizzo IP se disponete di una VPN (basta anche TorProject).
Ciò che è straordinario è l’algoritmo di riduzione: un file da 2 MB viene ridotto a 300KB senza alcuna perdita di qualità.
E’ consigliato a chi pubblica molto nei social o nei propri siti per avere poca occupazione di spazio e tanta velocità di lettura. Link: https://tinypng.com/

2020.4 Grado (GO)


Attrezzatura e dati tecnici: NIKON COOLPIX P900, 1/60 sec, F 6.3, ISO 220.
Lunghezza focale equivalente 24 mm, scatto con priorità al diaframma.
Località e data: Grado (GO), 2016.

Composizione dell’immagine: formato 16:9, punto di ripresa altezza occhi, composizione terzo medio, nitidezza, saturazione e chiarezza in post produzione in quanto la macchina fotografica ha un sensore piccolo.
Valore dell’informazione: la particolarità del luogo (la laguna di Grado) e l’approssimarsi dal tramonto hanno permesso la scatto di un’immagine diversa dal solito. Mancando il riferimento umano, la natura è protagonista.