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2020.5 Christopher Herwig

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Il fotografo Christopher Herwig, del  quale c’è una scarsissima biografia come è ormai consuetudine per i fotografi professionisti, ha realizzato due libri interessanti sotto il profilo documentale.

Il primo, intitolato “Soviet Bus Stops”, è una raccolta di bizzarri manufatti presenti nell’ex U.R.S.S., spesso costruiti nel nulla e ad alto valore simbolico, in un contesto sociale dove gli abitanti dipendevano quasi esclusivamente dal trasporto pubblico.

Il secondo, intitolato “Soviet Metro Station” documenta invece  le stazioni della metropolitana sovietiche in cui si contaminano linguaggi architettonici eterogenei – dal bizantino al barocco fino al costruttivista – e appaiono una sorta di “lusso comune” nella corretta logica del comunismo sovietico.
“Per noi – racconta nelle sue memorie l’ex capo dell’Unione Sovietica Nikita Krusciov – c’era qualcosa di soprannaturale nella metropolitana”.

Link nell’articolo:
1- https://herwigphoto.com

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2020.5 Mestre Venezia

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Attrezzatura e dati tecnici: NIKON D5300, 1/10 sec, F/5.6, ISO 3200.
Lunghezza focale equivalente 30 mm, scatto con priorità al diaframma, mano libera.
Località e data: Mestre Venezia, fermata Forte Marghera, 2018.

Attendendo il tram per Venezia, nell’ora blu di una giornata di dicembre.
Mi hanno sempre attratto queste condizioni di luce dove i colori naturali e i colori artificiali coesistono per un breve periodo e la poca luce permette di creare facilmente effetti di movimento.

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2020.5 Christian Brandstaetter

Christian Brandstaetter è un fotografo professionista austriaco che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente una decina d’anni fa. E’ un artista versatile, multi genere, specializzato nella fotografia di architettura.

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Il suo lavoro conduce ad una fotografia estremamente realistica, senza artefatti, una descrizione volta ad ampliare la bellezza dei soggetti per come esattamente sono.
La descrizione aperta ed imparziale dell’architettura, quasi radiografica, unita ad una qualità eccezionale fanno di lui un fotografo molto apprezzato.

Link nell’articolo:
1- https://www.christianbrandstaetter.com/
2- https://www.instagram.com/christian_brandstaetter/

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2020.4 Quanto tempo fa?

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L’arte astratta è dappertutto, basta solo cercarla con lo sguardo.
In questo caso si aggiunge il mistero della memoria. E’ una diapositiva scattata tanti anni fa, forse il dettaglio di una vecchia barca a Pellestrina (VE), forse.
Il fascino della fotografia sta anche in questa dimensione inconscia, oltre cos’era e cos’è. C’è.

 

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2020.4 Tatsuo Suzuki

Tatsuo Suzuki è un fotografo giapponese contemporaneo maestro della Street Photography. La sua è una fotografia crudele, irriverente, che scava nella realtà delle persone in modo incisivo e le raffigura attraverso un bianco e nero contrastato.

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E’ notizia recente che ha perso il suo status di promoter di Fujifilm, in particolare della nuova fotocamera X100V, nata per la fotografia di strada. Tutto ciò è accaduto perché alcune persone si sono lamentate dello stile di ripresa “invadente” e “offensivo” del professionista che li ha messi a disagio.

Queste immagini difficilmente potrebbero essere pubblicate in Italia, tenendo conto della nostra normativa sulla privacy. Resta il fatto che è un’ottima fotografia d’indagine sociale. Attraverso il primo link è possibile vedere come lavora, il secondo indirizza verso il sito personale.

Link nell’articolo:
1- https://www.boredpanda.com
2- https://www.tatsuosuzuki.com

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2020.4 Grado (GO)


Attrezzatura e dati tecnici: NIKON COOLPIX P900, 1/60 sec, F 6.3, ISO 220.
Lunghezza focale equivalente 24 mm, scatto con priorità al diaframma.
Località e data: Grado (GO), 2016.

Composizione dell’immagine: formato 16:9, punto di ripresa altezza occhi, composizione terzo medio, nitidezza, saturazione e chiarezza in post produzione in quanto la macchina fotografica ha un sensore piccolo.
Valore dell’informazione: la particolarità del luogo (la laguna di Grado) e l’approssimarsi dal tramonto hanno permesso la scatto di un’immagine diversa dal solito. Mancando il riferimento umano, la natura è protagonista.