2023.10 La Palinuro a Venezia

La Palinuro è una nave scuola della Marina Militare Italiana. In linea di massima viene impiegata a favore degli allievi sottufficiali, di qualsiasi categoria e specialità, frequentanti il corso normale marescialli presso la Scuola sottufficiali di Taranto, e degli allievi della Scuola navale militare “Francesco Morosini” di Venezia.
L’equipaggio è formato da 48 marinai fissi (4 Ufficiali e 44 Sottufficiali) a cui si aggiungono 90 cadetti.

E’ stata costruita nei cantieri di Nantes in Francia e varata nella primavera del 1934, con il nome Commandant Louis Richard, per una società privata.
Nel 1951 venne acquistata dall’Italia per affiancarla all’Amerigo Vespucci nel ruolo di nave scuola, in sostituzione del Cristoforo Colombo, ceduto all’Unione Sovietica in conto riparazioni danni di guerra, e della Ebe, in procinto d’essere posta in disarmo. La nave, dopo l’acquisto, venne avviata ai lavori di trasformazione per essere adibita a nave scuola per gli allievi sottufficiali nocchieri, motoristi e nocchieri di porto (2019) della Scuola Sottufficiali di La Maddalena.

Durante la sua attività, dal 1955 in poi, la Palinuro ha toccato la maggior parte dei porti del Mediterraneo, del Mar Nero e del Nord Europa (per un totale di 160 porti differenti, molti visitati più volte) e si stima che abbia percorso più di 300 000 miglia nautiche (al 2016), pari a circa quindici volte il giro del mondo. Ha inoltre preso parte ai più prestigiosi raduni di imbarcazioni e navi d’epoca e alle regate delle cosiddette “Tall Ships”, tra le quali la “Cutty Sark”, “l’Amsterdam Sail” ed il raduno delle vele d’epoca di Imperia.
Il contributo promozionale e di proiezione d’immagine della Marina Militare si manifesta principalmente durante le soste nei porti nazionali ed esteri. La sua base di assegnazione è La Maddalena (SS).

2023.10 La nave Palinuro a Venezia (VE)
Link: https://www.marina.difesa.it/noi-siamo-la-marina/mezzi/forze-navali/Pagine/Palinuro.aspx
Attrezzatura: Fujifilm X-T4 APS-C, Fujifilm XF 16-80mm F4 R OIS WR.

2023.11 La Via dell’Acqua (TV)

E’ un sentiero percorribile in giornata, adatto a famiglie con bambini, che inizia poco sopra piazza Roma di Cison di Valmarino (TV). Si cammina con il sottofondo del torrente Rujo e attraversando quella che era, fino a inizio ‘900, la realtà artigianale del paese. Tra cascatelle, boschi e prati si potranno vedere vecchi lavatoi, fontane, canalette, antichi mulini e sculture in legno realizzate da artisti locali.

Il percorso è accompagnato da cartelli che illustrano le antiche attività economiche quali la lavorazione della lana e la macinazione del grano.
Il sentiero termina all’ingresso del “Bosco delle Penne Mozze”, un memoriale che ricorda tutti i caduti alpini nati in provincia di Treviso.

2023.11 La via dell’acqua (Cison di Valmarino – TV)
Link: https://valsanaexperience.it/a-cison-sulle-vie-dell-acqua/
Attrezzatura: Nikon D780 FF, Tamron 24-70mm f/2.8 SP VC USD G2

2023.12 Il castello di San Salvatore (TV)

Il castello di San Salvatore è un antico complesso fortificato di Susegana, in provincia di Treviso.

La costruzione fu iniziata tra la fine del tredicesimo secolo, quattordicesimo secolo e l’inizio del quindicesimo secolo. Nel 1312, quando il castello era ormai concluso, i Collalto ottennero da Enrico VII la piena giurisdizione sulle contee di Collalto e San Salvatore: è l’inizio di un principato che, pur in seno al comune di Treviso prima e alla Serenissima poi, mantenne larghissima autonomia sino al 1797, con l’arrivo di Napoleone.
In posizione dominante, il castello poteva controllare gli abitati circostanti, le principali vie di comunicazione e i traffici sul Piave.

Si ritiene che i lavori più importanti siano stati effettuati nel Cinquecento, applicando al complesso il tipico aspetto dei palazzi urbani. In vicinanza del fronte del Piave, durante la Grande Guerra il complesso subì pesanti sconvolgimenti.
Una lettera del 1919 descrive la situazione post-bellica: il castello era quasi interamente crollato e particolarmente gravi erano i danni all’oratorio privato, in cui si trovavano affreschi di Tommaso da Modena e del Pordenone. Solo nel 1943 sono iniziati dei radicali lavori di restauro e ricostruzione, conclusi nel 1950-1951.

Attualmente San Salvatore si articola nella cinta muraria merlata, nel blocco di palazzo Odoardo e nella torre grande assieme alla chiesa di Santa Croce, elementi raccordati ai ruderi di altri edifici.
Il castello è visitabile a pagamento solo in particolari occasioni.

2023.12 Il Castello di San Salvatore (TV)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_San_Salvatore
https://www.castellosansalvatore.it/
Attrezzatura: Nikon D780 FF Nikkor 20 mm f 2.8; Pentax K-70, HD Pentax-DA 55-300mm F4.5-6.3 PLM WR RE.