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2020.7 Borghetto di Valeggio sul Mincio (VR)

Borghetto è una frazione del comune di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona. È incluso tra “i borghi più belli d’Italia“.
Sorge nella valle del fiume Mincio, ai piedi del ponte Visconteo.

Oltre al ponte sono presenti i caratteristici edifici con mulini ad acqua, alcune ruote dei quali sono state rimesse in funzione e la chiesa parrocchiale dedicata a san Marco Evangelista; l’edificio è affiancato dalla torre campanaria di epoca scaligera che contiene una campana risalente all’anno 1381 (una delle più antiche del veronese).

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Il borgo ha conosciuto a partire dagli anni novanta del XX secolo un’intensa opera di restauro che ha riqualificato le case a cavallo del Mincio le quali sono state trasformate in locali pubblici.

2020 – Borghetto di Valeggio sul Mincio (VR)
Attrezzatura: Nikon D750 Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art; Nikkor AF-S 20mm f/1.8 N.

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2020.7 Comacchio (FE)

Comacchio è un comune italiano di 22 074 abitanti della provincia di Ferrara, in Emilia-Romagna. Sotto l’aspetto paesaggistico e storico è uno dei centri maggiori del delta del Po.

Le principali attività sono attualmente connesse al turismo, soprattutto estivo nei suoi sette lidi, alla pesca commerciale, alla vallicoltura e, nel passato, della produzione del sale. Molto importante anche l’attività legata alla manifattura delle anguille marinate.

2020 – Comacchio (FE)
Attrezzatura: Nikon D750 Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art; Nikon D7500 Nikon 18-140 VR APS-C

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2020.6 Il paese degli orologi

Pesariis è una frazione del comune di Prato Carnico (UD) posta a 750 metri sul livello del mare. La popolazione conta 178 abitanti, in 99 famiglie.
L’economia del luogo è incentrata sulla produzione di orologi; il paese, nonostante le piccole dimensioni, è uno dei centri italiani di maggiore importanza per la produzione di orologeria e ospita un importante Museo dell’Orologio.

La produzione degli orologi a Pesariis è documentata fin dagli inizi del XVIII secolo. Nel 1725 venne fondata la Fabbrica Solari, un insediamento protoindustriale a nord del paese; nonostante il nome “fabbrica”, la produzione era ancora completamente artigianale. Durante il ventennio fascista la ditta Solari fornì alle neonate Ferrovie dello Stato gli orologi speciali a carta paraffinata e puntine scriventi che regolavano il traffico dei treni sulla rete.

Nel 1939 la ditta si separò in due unità: la Fratelli Solari, a Pesariis, e la Solari di Udine.
Con la ricostruzione, Pesariis ottenne l’appalto per la produzione degli orologi a palette per le stazioni delle Ferrovie dello Stato: l’80% degli orologi in servizio sulla rete ferroviaria italiana proveniva dal piccolo paese.

Il rinnovamento dell’azienda fu marcato soprattutto nel ramo di Udine, che nel 1964 vinse un Compasso d’Oro con l’orologio elettromeccanico Cifra 5 e nel 1962 con i cartelli teleindicatori alfanumerici per aeroporti, entrambi di Gino Valle: l’azienda fu comprata dalla Pirelli ed in seguito ceduta al gruppo Fornara di Guido Accornero; in seguito si rese indipendente e lo stabilimento di Pesariis venne acquistato e riunito nuovamente al gruppo.

Dal 2000 l’amministrazione della frazione ha avviato un progetto denominato “Il paese degli orologi”, che ha previsto la costruzione di 24 orologi monumentali nel centro cittadino che rappresentino l’evoluzione dell’industria locale.

Fonte Wikipedia.
2019 – Attrezzatura Nikon D7200,Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM e Nikon 18-140 VR APS-C.

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2020.6 Il paese dei murales

Cibiana di Cadore è un comune italiano di 377 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. Esso è denominato “Paese dei Murales” da intendersi come affreschi di grandi dimensioni dipinti sulle pareti delle case.

L’insieme costituisce un museo all’aperto che periodicamente viene arricchito con nuovi soggetti, alla cui realizzazione hanno contribuito artisti italiani e stranieri giunti anche dal Giappone e dall’ex URSS e rappresenta una stretta simbiosi tra arte, assetto urbanistico ed architettonico.

Una componente fondamentale dei dipinti è la rappresentazione figurativa dei mestieri e della storia che hanno contrassegnato il paese e la famiglia abitante quella casa.

Le frazioni di Masariè, Cibiana di Sotto e Pianezze ospitano altrettanti cicli di opere. L’iniziativa è nata nel 1980. (Fonte: Wikipedia).

Fonte Wikipedia.
2020 – Attrezzatura Nikon D750 con Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art, Nikon D7500
Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM.

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2020.5 Venezia a maggio

La magia di questa città sta nell’emozione che immancabilmente trasmette percorrendola e fotografandola. La luce straordinaria, i riflessi, la sorpresa appena dietro una calle o dentro il chiostro di un monastero; i bambini che giocano liberi a calcio in campo dei Gesuiti mentre la luce della sera scalda la città e piano piano diventa blu.
Ma di un blu che solo Venezia ha, e lo tiene per il commiato serale.
In questi giorni, senza la massa di turisti che arriva dall’estero, Venezia è una città che “respira”; non importa se i suoi abitanti e visitatori hanno invece il respiro controllato dalle mascherine. Va bene così.

2020 – Attrezzatura Nikon D750 Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art, Nikon D7500 Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM e Tamron 100-400mm f/4.5-6.3 Di VC USD.

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2020.5 Venezia d’inverno

Alcune immagini di Venezia scattate un mattina di gennaio di quest’anno.
In questa stagione conviene arrivare presto in città per utilizzare al meglio la luce radente invernale, la quale regala anche ottimi contrasti e silhouette.
Altre foto, scattate nella stessa giornata, sono pubblicate qui.
2020 – Attrezzatura Fujifilm X-T20 con obiettivo Samyang 12mm f/2.0 NCS, Nikon D7500 Tamron 100-400mm f/4.5-6.3 VC USD.