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2020.9 Burano

Burano… chi non la conosce? L’isola dei colori, abitata da 2.373 abitanti, sorge su quattro isole della laguna di Venezia settentrionale. Quello che mi stupisce di Burano, ancora più di Venezia, è che dopo ogni visita lasci l’isola convinto di portare a casa degli scatti insuperabili.

Fatta salva la visita successiva, dove l’isola stupirà ancor di più attraverso un nuovo caleidoscopio di colori, luci, riflessi, persone che ti darà la convinzione di aver portato a casa gli scatti migliori di sempre.

Fatta salva la visita successiva… 😉

2020 – Burano (TV)
Attrezzatura: Nikon D7500 con Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM, Panasonic DMC-FZ1000 con obiettivo Leica DC VARIO-ELMARIT 25-400 mm.

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2020.8 La Rocca di Asolo (TV)

La Rocca di Asolo o Rocca Braida è una fortezza, situata sulla cima al Monte Ricco a circa 316 m di altezza, che sovrasta l’omonimo borgo in provincia di Treviso.
La data di costruzione della attuale Rocca è stata posta tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII secolo. Dopo la sconfitta dei Da Carrara, la Serenissima si rese conto dell’importanza strategica di Asolo per il controllo della terraferma, e completarono la cerchia muraria che rese la Rocca Braida ed Asolo un tutt’uno.

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20 fotografie, tempo di visione 01:40:00

Nel 1990 il manufatto è stato restaurato con fondi gestiti dalla Regione Veneto finalizzato alla valorizzazione del sito; importante il ripristino e la percorribilità del cammino di ronda a cui si può accedere tramite una scala per poter visionare il panorama circostante e il suo interno.

2020 – Asolo (TV)
Link: https://www.asolo.it/cosa-vedere-asolo/rocca/
Attrezzatura: Nikon D750 con Nikkor AF-S 20mm f/1.8 N e Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art.

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2020.6 Arte Sella (TN)

Arte Sella – The contemporary Mountain è una rassegna d’arte contemporanea nella natura che si svolge in val di Sella, nel comune di Borgo Valsugana (TN).
Da più di trent’anni rappresenta il luogo dove arte, musica, danza e altre espressioni della creatività umana si fondono, dando vita ad un dialogo unico tra l’ingegno dell’uomo e il mondo naturale.

Ha due percorsi espositivi: l’area di Malga Costa e Cattedrale Vegetale e Giardino di Villa Strobele, collegati tra loro da un sentiero.

Il progetto artistico vuole essere non solo un’esposizione qualificata di opere d’arte, ma anche e soprattutto un processo creativo.

L’opera è seguita giorno per giorno nel suo crescere e l’intervento dell’artista deve esprimere il rapporto con la natura basato sul rispetto, traendo da essa ispirazione e stimolo.

Fonte http://www.artesella.it/it/
2020 – Attrezzatura Fujifilm X-T20 con obiettivo XF18-55mm F2.8-4 R LM OIS, simulazione pellicola Velvia.

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2020.6 Il paese degli orologi

Pesariis è una frazione del comune di Prato Carnico (UD) posta a 750 metri sul livello del mare. La popolazione conta 178 abitanti, in 99 famiglie.
L’economia del luogo è incentrata sulla produzione di orologi; il paese, nonostante le piccole dimensioni, è uno dei centri italiani di maggiore importanza per la produzione di orologeria e ospita un importante Museo dell’Orologio.

La produzione degli orologi a Pesariis è documentata fin dagli inizi del XVIII secolo. Nel 1725 venne fondata la Fabbrica Solari, un insediamento protoindustriale a nord del paese; nonostante il nome “fabbrica”, la produzione era ancora completamente artigianale. Durante il ventennio fascista la ditta Solari fornì alle neonate Ferrovie dello Stato gli orologi speciali a carta paraffinata e puntine scriventi che regolavano il traffico dei treni sulla rete.

Nel 1939 la ditta si separò in due unità: la Fratelli Solari, a Pesariis, e la Solari di Udine.
Con la ricostruzione, Pesariis ottenne l’appalto per la produzione degli orologi a palette per le stazioni delle Ferrovie dello Stato: l’80% degli orologi in servizio sulla rete ferroviaria italiana proveniva dal piccolo paese.

Il rinnovamento dell’azienda fu marcato soprattutto nel ramo di Udine, che nel 1964 vinse un Compasso d’Oro con l’orologio elettromeccanico Cifra 5 e nel 1962 con i cartelli teleindicatori alfanumerici per aeroporti, entrambi di Gino Valle: l’azienda fu comprata dalla Pirelli ed in seguito ceduta al gruppo Fornara di Guido Accornero; in seguito si rese indipendente e lo stabilimento di Pesariis venne acquistato e riunito nuovamente al gruppo.

Dal 2000 l’amministrazione della frazione ha avviato un progetto denominato “Il paese degli orologi”, che ha previsto la costruzione di 24 orologi monumentali nel centro cittadino che rappresentino l’evoluzione dell’industria locale.

Fonte Wikipedia.
2019 – Attrezzatura Nikon D7200,Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM e Nikon 18-140 VR APS-C.

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2020.6 Il paese dei murales

Cibiana di Cadore è un comune italiano di 377 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. Esso è denominato “Paese dei Murales” da intendersi come affreschi di grandi dimensioni dipinti sulle pareti delle case.

L’insieme costituisce un museo all’aperto che periodicamente viene arricchito con nuovi soggetti, alla cui realizzazione hanno contribuito artisti italiani e stranieri giunti anche dal Giappone e dall’ex URSS e rappresenta una stretta simbiosi tra arte, assetto urbanistico ed architettonico.

Una componente fondamentale dei dipinti è la rappresentazione figurativa dei mestieri e della storia che hanno contrassegnato il paese e la famiglia abitante quella casa.

Le frazioni di Masariè, Cibiana di Sotto e Pianezze ospitano altrettanti cicli di opere. L’iniziativa è nata nel 1980. (Fonte: Wikipedia).

Fonte Wikipedia.
2020 – Attrezzatura Nikon D750 con Sigma 24-105mm f/4 DG OS HSM Art, Nikon D7500
Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM.

2013.3 – Viaggio attraverso la forma delle cose

Si tratta di un vero e proprio viaggio mentale attraverso la forma delle cose, realizzato mediante immagini raccolte in Internet.
Ci sono collegamenti logici e formali, ma quello che più mi ha colpito è l’assonanza delle forme, dove si parte ma non si sa dove si arriva; e, da lì, si potrebbe continuare ancora, e ancora.
Arte concettuale, ma non troppo: trovo sia un’interessante analisi della forma, delle sue mutazioni e di cìò che ne deriva.
Vi consiglio quindi la visione di questo Tumblr dell’artista statunitense Dina Kelberman.

Foto: 2007Vienna (AT) Simmering, Multiplex ©