2024.09 Il quadrilatero di Melara (TS)

Rozzol Melara è un quartiere di Trieste, conosciuto per ospitare il complesso residenziale popolare ATER comunemente chiamato “Il quadrilatero” di Melara. Il “quadrilatero” di Melara è stato progettato da un nutrito gruppo di professionisti triestini (29) e costruito tra il 1969 e il 1982 facendo proprie le teorie socio architettoniche di Le Corbusier.

Il complesso edilizio è costituito da un quadrilatero di 200 metri di lato, tagliato da una strada diagonale carrabile nord-sud che sottopassa il sistema dei servizi comuni. I due fabbricati a L, dai sette ai quindici piani, con un volume di 267.000 metri cubi che si estende su una superficie di 89.000 metri quadri, sono composti da 648 appartamenti, da 45 a 100 mq, e circa 2.500 residenti. Le chiavi dei primi appartamenti furono consegnate tra il 1979 e il 1981, soprattutto a coppie giovani.

I due edifici sono in comunicazione attraverso percorsi coperti che formano al centro una grande crociera, luogo di incontro.
L’intento progettuale era di creare un villaggio indipendente fornito di tutti i servizi primari (negozi, scuole, uffici, ecc.).
Il risultato però è fuori dimensione sociale: 2500 persone e 400 appartamenti connessi da un’infinità di corridoi, scale, svolte, piazze coperte, spazi comuni a carico dei condomini ma al tempo stesso accessibili da tutti.
I progettisti si sono dimenticati di cosa significa camminare per centinaia di metri in corridoi semibui, illuminati da squarci di sole, poi dipinti da graffiti e murales.

La Melara ha un fascino particolare al punto che il cantante Mahmood ha girato qui il video della hit “Tuta Gold”, e lo scrittore Carlo Lucarelli ha ambientato la serie crime “La Porta Rossa”.

2024.09 – Il quadrilatero di Melara (TS)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Rozzol_Melara
https://www.youtube.com/watch?v=Pz168-XMNIk
Attrezzatura: Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 16-80mm F4 R OIS WR.

2024.03 La Marmolada d’inverno

La terrazza panoramica di Punta Rocca (3265 m), in cima alla Marmolada, è un punto di osservazione di grande fascino comodamente raggiungibile da tutti, anche da persone con disabilità.
Da lassù che si può godere di una bellissima vista a 360° sulle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità dal 2009 per le particolarità geologiche e paesaggistiche uniche al mondo. La funivia, divisa in tre tratte staccate, parte da Malga Ciapela (BL) , cambio a Serauta e arrivo a Punta Rocca (3265 m).

Nella stazione di Serauta è possibile visitare il museo Marmolada Grande Guerra 3000 m.

Dalla terrazza panoramica di Punta Rocca la vista spazia a 360°: alcuni cartelli aiutano a riconoscere le altre montagne e i vari gruppi montuosi.

Da Punta Rocca inizia la storica pista da sci chiamata “La Bellunese”. Parte dai 3270 m di Punta Rocca e scende fino ai 1450 m di Malga Ciapela, attraversando dapprima il ghiacciaio della Marmolada e poi passando sotto le sue imponenti pareti rocciose in un ambiente magnifico. Se si è in forma sufficiente, almeno tre volte in una giornata di sci: ogni discesa sono 1800 metri di dislivello e 12 km di lunghezza.

2024 – Marmolada (BL)
Link: https://www.funiviemarmolada.com/
Attrezzatura: Fujifilm X-T5 APS-C 4M Mpx, Fujifilm XF 16-80mm F4 R OIS WR, Viltrox 13mm f/1,4 XF; Panasonic Lumix S5 FF
Panasonic Lumix S 70-300mm f/4.5-5.6 Macro O.I.S.

2023.10 La Palinuro a Venezia

La Palinuro è una nave scuola della Marina Militare Italiana. In linea di massima viene impiegata a favore degli allievi sottufficiali, di qualsiasi categoria e specialità, frequentanti il corso normale marescialli presso la Scuola sottufficiali di Taranto, e degli allievi della Scuola navale militare “Francesco Morosini” di Venezia.
L’equipaggio è formato da 48 marinai fissi (4 Ufficiali e 44 Sottufficiali) a cui si aggiungono 90 cadetti.

E’ stata costruita nei cantieri di Nantes in Francia e varata nella primavera del 1934, con il nome Commandant Louis Richard, per una società privata.
Nel 1951 venne acquistata dall’Italia per affiancarla all’Amerigo Vespucci nel ruolo di nave scuola, in sostituzione del Cristoforo Colombo, ceduto all’Unione Sovietica in conto riparazioni danni di guerra, e della Ebe, in procinto d’essere posta in disarmo. La nave, dopo l’acquisto, venne avviata ai lavori di trasformazione per essere adibita a nave scuola per gli allievi sottufficiali nocchieri, motoristi e nocchieri di porto (2019) della Scuola Sottufficiali di La Maddalena.

Durante la sua attività, dal 1955 in poi, la Palinuro ha toccato la maggior parte dei porti del Mediterraneo, del Mar Nero e del Nord Europa (per un totale di 160 porti differenti, molti visitati più volte) e si stima che abbia percorso più di 300 000 miglia nautiche (al 2016), pari a circa quindici volte il giro del mondo. Ha inoltre preso parte ai più prestigiosi raduni di imbarcazioni e navi d’epoca e alle regate delle cosiddette “Tall Ships”, tra le quali la “Cutty Sark”, “l’Amsterdam Sail” ed il raduno delle vele d’epoca di Imperia.
Il contributo promozionale e di proiezione d’immagine della Marina Militare si manifesta principalmente durante le soste nei porti nazionali ed esteri. La sua base di assegnazione è La Maddalena (SS).

2023.10 La nave Palinuro a Venezia (VE)
Link: https://www.marina.difesa.it/noi-siamo-la-marina/mezzi/forze-navali/Pagine/Palinuro.aspx
Attrezzatura: Fujifilm X-T4 APS-C, Fujifilm XF 16-80mm F4 R OIS WR.