2025.01 L’eremo di San Gallo (TV)

L’eremo di San Gallo è un piccolo complesso religioso, formato da una chiesetta con annessa abitazione per gli eremiti, ubicato sulla cima dell’omonimo colle a Soligo, nel comune di Farra di Soligo.

L’altura terrazzata su cui si erge l’eremo consente un’ampia veduta su tutto il Quartier del Piave e sui colli circostanti (si distinguono ad esempio Rua di Feletto e Collalto di Susegana, oltre al lungo profilo del Montello).

La costruzione dell’eremo venne realizzata sui resti del castello di Soligo, distrutto nel 1378. Secondo la tradizione, fu costruita nel 1430 dal frate Egidio di Lombardia, che ne fece un luogo di eremitaggio grazie alla posizione isolata. In realtà, della chiesa si ha notizia già alla fine del Trecento.

Nei secoli scorsi San Gallo era luogo di voti per assicurare il sonno ai bambini: qui si portavano infatti i «bambini troppo irrequieti, con la preghiera di calmarli»; fa riferimento a questa credenza la poesia San Gal sora la sòn del poeta pievigino Andrea Zanzotto.

2025.01 – L’Eremo di San Gallo (TV)
Link: https://www.prolocosoligo.it/territorio/eremo-san-gallo/
Attrezzatura: Panasonic Lumix S5 FF Lumix S 70-300mm F4.5-5.6 Macro O.I.S.; Fujifilm X-20 APS-C, Fujifilm XF 10-24mm f/4 R OIS

2025.01 Treviso, the B-Side

Il termine B-side ha origini nel mondo della musica, ma nel tempo è stato adottato in vari contesti per descrivere aspetti secondari, contenuti alternativi o nascosti che, pur non essendo al centro dell’attenzione, possono avere un valore particolare o una qualità secondaria.

Il mainstream visivo dei social network restituisce una visione patinata che non dà forma alla realtà di ogni giorno. In questo primo articolo ho cercato il B-Side della mia città, con lo stesso rispetto che ho per il lato noto dato che, per fortuna, si può vivere senza particolare timore.

2023/24 – Treviso (TV)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Treviso
Attrezzatura: reflex Nikon, mirrorless Fujifilm e Panasonic..

2024.11 L’Aquila Vaia di Marcesina (TN)

L’ultima opera di Marco Martalar, denominata “L’Aquila Vaia di Marcesina”, è la più grande aquila in legno d’Europa: 7 metri di altezza e 5 di lunghezza, un peso di 1.600 chilogrammi. Per realizzarla l’artista di Roana ha impiegato 1800 viti, 100 metri di tavole e murali in larice coperti con 1500 pezzi di radici e altro materiale raccolto nel raggio di un km. È stata creata per ricordare la tremenda catastrofe che ha abbattuto interi boschi sulla piana di Marcesina, poi luogo del più grande cantiere forestale d’Europa. L’ Aquila rappresenta la forza della natura che qui si è scatenata con enorme aggressività e potenza.

L’opera si trova in Località Barricata, nel comune di Grigno. Con l’auto si può arrivare fino al Parcheggio del Rifugio Barricata, salendo dalla strada per Enego; dal parcheggio si arriva all’Opera tramite una breve camminata lungo la strada asfaltata.

Le altre opere dello scultore Martalar sono situate: LEONE ALATO DI VAIA Jesolo (VE) piazzetta Casa Bianca; DRAGO DI VAIA, Lavarone (TN); LUPA DEI LAGORAI, Vetriolo Terme (Levico TN); APE VAIA S.Pietro Mussolino (VI); LA CUSTODE Isola la Certosa VE); L’AIRONE Quinzano d’olio (BS); BASALISC Cevo val Camonica (BS); TERRA E CIELO Cantina vinicola Maso Poli (TN).

2024 – Grigno (TN)
Link: https://www.visittrentino.info/it/articoli/famiglia/aquila-vaia-marcesina
Attrezzatura: Nikon D500, Tamron 100-400mm f/4.5-6.3 VC USD; Nikon D780, Tamron 24-70mm f/2.8 SP VC USD G2.