2025.05 Fornesighe (BL)

Fornesighe è una frazione del comune italiano di Val di Zoldo, in provincia di Belluno.
Si colloca lungo la strada per il passo Cibiana, presso la valle del torrente Cervegana, a un’altitudine di 1010 metri.
Il toponimo indica chiaramente l’antica presenza di forni e fusine per la lavorazione dei metalli estratti dalle miniere della vicina Val Inferna.

Il borgo è noto i suoi tabià (le tradizionali costruzioni in legno) e le case storiche, che conservano intatta la loro identità architettonica: questo lo rende uno dei nuclei più antichi e autentici della valle.
Inoltre offre viste spettacolari sulle montagne circostanti, rendendolo un luogo ideale per gli amanti della natura e delle escursioni.

Fornesighe è nella lista della rete dei Villaggi Degli Alpinisti, un’associazione che appoggia ai fondamenti comuni della Convenzione delle Alpi, e deve rispettare i criteri che la rendono così peculiare rispetto alle altre destinazioni turistiche.

Infine La Gnaga è il tradizionale Carnevale di Fornesighe in Val di Zoldo, fra i più caratteristici e particolari. Si svolge abitualmente nel primo fine settimana di febbraio, Grandi protagoniste sono le maschere lignee: da non perdere il corteo della Gnaga.

2025.05 Fornesighe (Val di Zoldo – BL)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Fornesighe
https://ita.bergsteigerdoerfer.org
https://www.valdizoldo.net/it/eventi/la-gnaga-1
Attrezzatura: Fujifilm X-S20, Fujifilm XF 10-24mm f/4 R OIS.

2025.05 I casoni di Caorle (VE).

I casoni di Caorle sono costruzioni storiche situate nella Laguna di Caorle.
Questi edifici, un tempo utilizzati come ricoveri dai pescatori di laguna, rappresentano un elemento del patrimonio culturale e storico di questa località di mare.
Costruiti su isolette di terra emersa, i casoni erano strutture fondamentali per la vita dei pescatori, fungendo sia da dimora che da base operativa per l’esercizio delle loro attività. Queste abitazioni permettevano ai pescatori di trasferirsi in laguna con tutta la famiglia durante alcuni periodi dell’anno.

I casoni di Caorle sono realizzati con materiali naturali reperibili in loco, come tronchi di legno e canna palustre, che garantiscono armonia con l’ambiente circostante.
Sono a pianta ellittica e hanno tetto molto spiovente; l’orientamento è studiato per massimizzare la protezione dagli agenti atmosferici e in particolare dal vento di tramontana.
La porta d’ingresso è generalmente posizionata verso sud-ovest, lungo il lato corto del casone, e si trova in una rientranza realizzata con paratie in tavole di legno per fornire riparo dai venti freddi.

L’interno è costituito da un’unica grande stanza.
Appena all’entrata si può trovare il tavolo da pranzo e poco più avanti il focolare. I letti seguono il perimetro posteriore del casone e in particolare sono disposti attorno al focolare per sfruttarne il calore durante le stagioni fredde.

Alcuni Casoni di Caorle sono visitabili gratuitamente grazie all’ospitalità dei proprietari.

2025.05 – Casoni di Caorle (VE)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Casoni_di_Caorle
https://unvenetoinviaggio.it/casoni-di-caorle-visita-isola-pescatori/
Attrezzatura: Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 10-24mm f/4 R OIS; Pentax K-70, Pentax-D FA 70-300mm f/4.5-5.6 ED PLM WR SR.

2025.05 Lio Piccolo (VE)

Lio Piccolo è una frazione del comune di Cavallino-Treporti, località della Laguna Veneta, che ad oggi conta appena 22 abitanti. È talvolta indicata come un’isola, sebbene sia piuttosto un insieme di isolotti separati da stretti canali. L’appellativo Lio è un termine locale, oggi in disuso, che significa lido. L’appellativo latino Litus Minor, servì per distinguerla dalla vicina Litus Maior, l’attuale Lio Maggiore di Jesolo.

Vi si accede da Treporti percorrendo una strada molto panoramica, essendo essa del tutto circondata da paludi.

Si tratta di una località prevalentemente agricola: attorno alla chiesetta dedicata a Santa Maria della Neve sorgono una manciata di edifici, mentre il paesaggio circostante si caratterizza per la presenza di orti – dove si coltivano, tra l’altro, le note castraùre (il primo germoglio del carciofo violetto) e le zizołe (giuggiole) – con qualche casone isolato, intervallati da canali, zone di barena e valli da pesca.

Ha subito, nel corso dei secoli, notevoli mutazioni territoriali, a causa di fenomeni quali la subsidenza e l’erosione marina.
Nel 2008 sono terminati i lavori di manutenzione e messa in sicurezza del Palazzo Boldù e della chiesa, nonché del restauro completo del campanile.
Nel 2021 il comune ha istituito una Zona tutelata a rilevanza urbanistica, limitando l’accesso nei fine settimana ai veicoli a motore.

2019/20/22/23/24 – Lio Piccolo (VE)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Lio_Piccolo
Attrezzatura: reflex Nikon, mirrorless Fujifilm e Panasonic.