2024.10 Biennale d’arte 2024 (VE)

La 60esima edizione della Biennale Arte è stata intitolata Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere. A mio parere una .edizione coinvolgente, attrattiva per il mio utilizzo primario ossia parco giochi fotografico. Amo le mostre immersive dove si può camminare dentro l’arte assieme ad altri spettatori, studiarne le reazioni, sentirsi parte di quello spazio; di conseguenza cercare di interpretare l’attimo con la fotografia. E’ un cambio di dimensione straordinario, meritevole di essere visitato e goduto.

Ho selezionato una piccola serie di fotografie senza intenti didascalichi o di narrazione artistica; è solo un racconto di foto di strada (o di vita) che mescola curiosità antropologica con l’arte.

2024.10 – 60^ Biennale d’Arte di Venezia (VE)
Link: https://www.labiennale.org/it/arte/2024/intervento-di-pietrangelo-buttafuoco
Attrezzatura: Panasonic Lumix S5 FF Lumix S 70-300mm F4.5-5.6 Macro O.I.S.; Fujifilm X-T5 APS-C 4M Mpx, Fujifilm XF 16-80mm F4 R OIS WR.

2024.09 Il quadrilatero di Melara (TS)

Rozzol Melara è un quartiere di Trieste, conosciuto per ospitare il complesso residenziale popolare ATER comunemente chiamato “Il quadrilatero” di Melara. Il “quadrilatero” di Melara è stato progettato da un nutrito gruppo di professionisti triestini (29) e costruito tra il 1969 e il 1982 facendo proprie le teorie socio architettoniche di Le Corbusier.

Il complesso edilizio è costituito da un quadrilatero di 200 metri di lato, tagliato da una strada diagonale carrabile nord-sud che sottopassa il sistema dei servizi comuni. I due fabbricati a L, dai sette ai quindici piani, con un volume di 267.000 metri cubi che si estende su una superficie di 89.000 metri quadri, sono composti da 648 appartamenti, da 45 a 100 mq, e circa 2.500 residenti. Le chiavi dei primi appartamenti furono consegnate tra il 1979 e il 1981, soprattutto a coppie giovani.

I due edifici sono in comunicazione attraverso percorsi coperti che formano al centro una grande crociera, luogo di incontro.
L’intento progettuale era di creare un villaggio indipendente fornito di tutti i servizi primari (negozi, scuole, uffici, ecc.).
Il risultato però è fuori dimensione sociale: 2500 persone e 400 appartamenti connessi da un’infinità di corridoi, scale, svolte, piazze coperte, spazi comuni a carico dei condomini ma al tempo stesso accessibili da tutti.
I progettisti si sono dimenticati di cosa significa camminare per centinaia di metri in corridoi semibui, illuminati da squarci di sole, poi dipinti da graffiti e murales.

La Melara ha un fascino particolare al punto che il cantante Mahmood ha girato qui il video della hit “Tuta Gold”, e lo scrittore Carlo Lucarelli ha ambientato la serie crime “La Porta Rossa”.

2024.09 – Il quadrilatero di Melara (TS)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Rozzol_Melara
https://www.youtube.com/watch?v=Pz168-XMNIk
Attrezzatura: Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 16-80mm F4 R OIS WR.

2024.09 Acqua Alta (per fortuna non granda)

L’acqua alta è un fenomeno, naturale ordinario e passeggero, che da sempre fa parte della vita dei veneziani. Non è altro che un picco di alta marea che interessa la città solitamente in autunno e in inverno, con maggiore probabilità tra novembre e dicembre.
Gli eventi mareali hanno la durata mediamente di un’ora e mezza; fanno eccezione le giornate di grande maltempo che obbligano l’attivazione del M.O.S.E..

Piazza San Marco

Piazza San Marco, una delle aree più basse di Venezia, l’acqua alta inizia a essere visibile quando l’altezza della marea è superiore a 82 centimetri.

Campo Erbaria Ponte di Rialto

Se la quota di marea sale fino a 105 cm, inizia ad allagarsi anche l’area del Ponte di Rialto, mentre sono necessari 135 cm di marea perché l’acqua copra il piazzale di fronte alla stazione ferroviaria.

Sono considerati eccezionali gli eventi con un livello di marea superiore a 140 cm. L’alluvione di Venezia del 4 novembre 1966, conosciuta come acqua granda, fu un evento meteorologico eccezionale che travolse la città di Venezia con un’alta marea senza precedenti, che raggiunse un’altezza record di 194 cm.

Il MOSE (acronimo di MOdulo Sperimentale Elettromeccanico) è un sistema di dighe mobili finalizzato alla difesa della città di Venezia e della sua laguna dal fenomeno dell’acqua alta, in concomitanza di eventi meteo-marini avversi nell’Alto Adriatico. Il MOSE è formato da quattro barriere collocate alle bocche di porto della laguna di Venezia.

2024.09 – Venezia, acqua alta (VE) (Fotografie scattate nel 2020, 2021, 2022, 2023)
Link: https://www.comune.venezia.it/it/content/centro-previsioni-e-segnalazioni-maree
https://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_alta/
Attrezzatura: Fujifilm X-T4 Viltrox 13mm f/1,4 XF, Fujifilm X-S10 XF 16-80mm F4 R OIS WR, Panasonic Lumix S5 FF Panasonic 20-60 mm F/3.5-5.6, Panasonic Lumix S 70-300mm f/4.5-5.6 Macro O.I.S