2025.11 Il Tram di Opicina (TS)

Il tram di Opicina a Trieste è una storica linea tranviaria inaugurata nel 1902 che collega il centro della città con la località di Opicina, situata sull’altopiano carsico. La linea è nota per il suo percorso unico che comprende un tratto in forte pendenza, superato grazie a un sistema a cremagliera o funicolare, rendendolo uno dei pochi esempi al mondo di tram con questa caratteristica tecnica. Il tragitto, lungo circa 5-6 chilometri e con un dislivello significativo, offre panorami spettacolari sul Golfo di Trieste e sulle colline circostanti. Raggiunge quota 348 metri sul livello del mare e la stazione terminale è nei pressi della strada Napoleonica, un panoramico percorso pedonale di circa 5 km che collega Opicina con Prosecco.

Il tram ha incontrato diverse difficoltà tecniche nel corso degli anni.
1) Problemi di pendenza: la linea attraversa un percorso molto ripido con una pendenza che raggiunge anche il 26%, rendendo la trazione e la frenata estremamente complesse.
2) Usura dei meccanismi: a causa del tracciato impegnativo, i sistemi di trasmissione e frenata subiscono un logoramento più rapido rispetto a linee tranviarie tradizionali.
3) Manutenzione straordinaria: l’infrastruttura richiede interventi frequenti e costosi per mantenere l’efficienza e la sicurezza del servizio.
4) Sfide ambientali: il percorso che collega Trieste con Opicina attraversa zone con condizioni meteorologiche variabili, che possono influenzare il funzionamento dei mezzi.
5) Obsolescenza tecnologica: l’impianto originario risale agli inizi del ‘900, rendendo necessari continui adeguamenti tecnologici.
Questi fattori rendono il tram di Opicina un’infrastruttura unica ma tecnicamente complessa da gestire.

Le due serie di fotografie sono state scattate nel 2015 e nel 2025: nel tempo di mezzo la linea è rimasta lungamente ferma per manutenzione.

Nonostante queste sfide, il tram di Opicina è un’icona di Trieste e un’esperienza di viaggio unica nel suo genere, che vale la pena preservare.

2015-2025 Il tram di Opicina (TS)
Link: https://www.triestetrasporti.it/it/trasporto-pubblico/linee-orari/linea-2-tram
Attrezzatura: Nikon D7500, Nikkor 10-24mm f/3.5-4.5G ED DX (2025); Nikon D3300, Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM (2015)

2025.11 San Michele: Il Ponte Votivo e il Cimitero di Venezia

Il ponte votivo di San Michele è un ponte di barche temporaneo che viene allestito in occasione della Commemorazione dei Defunti (generalmente dal 30 ottobre al 9 novembre) per consentire ai veneziani di raggiungere a piedi il cimitero di San Michele, un rito antico che risale a secoli fa.
Il Cimitero di San Michele a Venezia è un luogo straordinario, situato su un’isola dedicata esclusivamente alla sepoltura, ricco di storia e significato culturale. E’ organizzato in modo inclusivo, rispettando la diversità religiosa di Venezia, e si estende su circa 25 ettari divisi in zone distinte.

Suddivisione Religiosa:

  • Zona Cattolica: la più ampia, con sepolture tradizionali;
  • Zona Protestante: spazio dedicato a comunità straniere e non cattoliche;
  • Zona Ebraica: piccola area riservata alla comunità ebraica veneziana;
  • Zona Ortodossa: sezione per fedeli di religione ortodossa.

Persone famose sepolte:

  • Igor Stravinskij – compositore russo;
  • Ezra Pound – poeta statunitense;
  • Luigi Nono – compositore contemporaneo veneziano;
  • Sergej Diaghilev – coreografo dei Balletti Russi;
  • Bruno Maderna – musicista e direttore d’orchestra;
  • Carlo Goldoni — drammaturgo veneziano;
  • Luigi Nono — compositore italiano;
  • Eugenio Montale — poeta e premio Nobel;
  • Altre personalità: Emilio Vedova, Carlo Scarpa, Malcolm Lowry, Helenio Herrera.
  • L’isola è divisa in diversi campi (settori) con architetture e stili differenti;
  • Le sepolture vengono “rinnovate” periodicamente, con pratica di esumazione;
  • Il cimitero è raggiungibile solo via acqua, mantenendo un’atmosfera suggestiva e raccolta;
  • Rappresenta un luogo di memoria storica e artistica unica a Venezia.

2025.11 – Cimitero di San Michele (VE)
Link: https://www.comune.venezia.it/it/content/cimitero-smichele
Attrezzatura: Nikon D7500 APS-C reflex, Nikkor 10-24mm f/3.5-4.5G ED DX; Sony Alpha 6700 mirrorless, Sony E 18-135mm F3.5-5.6 OSS.

2025.10 Shirakawa-Go (JP)

Shirakawa o Shirakawa-Go è un villaggio giapponese patrimonio dell’UNESCO della prefettura di Gifu.
Il villaggio si è formato il 1º luglio 1897 con l’istituzione del moderno sistema dei comuni. Sin dall’antichità luogo di produzione di sakè locale doburoku e produzione intensiva della seta.

Le case sono state costruite in stile gassho-zukuri, che significa letteralmente “come mani in preghiera”, e hanno una loro unicità: sono strutture interamente in legno con tetti spioventi di paglia essiccata, costruiti per resistere al peso della neve invernale che cade abbondante su questa regione.
La forma del tetto è progettata per far scivolare via la neve; costruite su più piani, le abitazioni ospitavano un tempo famiglie numerose, necessarie per affrontare i lavori agricoli.
Il sottotetto veniva utilizzato come magazzino o area per allevare bachi da seta, un’altra attività fondamentale per l’economia della zona.

Il villaggio è intersecato da piccoli canali e risaie, nella migliore tradizione nipponica.

Gli interni delle case conservano la struttura tradizionale con pareti divisorie in legno e carta di riso, pavimenti in tatami e piccoli dettagli che ricordano un Giappone lontano, ma ancora vibrante di autenticità.

2025.10 – Shirakawa-Go (JP)
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Shirakawa_(%C5%8Cno)
https://www.japan.travel/it/it/plan/racconti-di-viaggio/shirakawa-go-villaggio/
Attrezzatura: Fujifilm X-S20, Fujifilm XF 10-24mm f/4 R OIS; Nikon ZF, Nikon Z 24-200mm f/4-6.3 VR.