2020.6 Il paese Vajont (PN)

Vajont è un comune italiano di 1.671 abitanti del Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Pordenone. Risulta essere, per superficie, uno dei comuni più piccoli d’Italia.
Il comune è stato costituito nel 1971 scorporando una parte del territorio comunale di Maniago. In quest’area fu costruito un nuovo centro abitato per ospitare i sopravvissuti al disastro della diga del Vajont, verificatosi la sera del 9 ottobre 1963, provenienti da Erto e Casso.

Il 12 luglio 1971 vennero consegnate dal comune di Erto e Casso a quello di Vajont 372 schede maschili e 360 schede femminili, per un totale di 732 cittadini che passarono sotto il comune di Vajont.

ZENITH

Il paese fu progettato dal prof. Giuseppe Samonà. Nelle intenzioni sue e della sua equipe avrebbe dovuto essere all’avanguardia, dare benessere ai suoi abitanti individuando la necessità di creare molti spazi verdi perché la gente che sarebbe andata ad abitare in questo nuovo insediamento era abituata ai prati della montagna, ai boschi e al verde.

In realtà fu costruito un assetto urbanistico astratto, ideologico, completamente slegato dal contesto ambientale e culturale di quegli abitanti che avrebbero dovuto trarne beneficio; fuori dimensione in particolare nelle piazze e nelle strade, spazi assurdamente vasti che richiamano l’edilizia popolare dei paesi dell’Ex Unione Sovietica e che con i prati di montagna non c’entrano nulla.

Forse bastava osservare prima qualche foto di Erto per capire qualcosa dei suoi abitanti.  Erto (significa eretto, fortemente inclinato) è un paese che si sviluppa in verticale su quattro vie parallele, che fa della vicinanza e dell’aderenza tra le case la sua caratteristica peculiare.

Consiglio una visita al paese Vajont per capire perchè l’architettura ideologica di quegli anni si è poi estinta come scuola di pensiero e progettazione.

Fonte Wikipedia.
2019 – Attrezzatura Nikon D7200 Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM; Nikon D7500 Tamron 100-400mm f/4.5-6.3 Di VC USD.

2020.6 Pyramidenkogel (AT)

In Austria, sul lago Wörthersee, è stata inaugurata nel 2013 la torre panoramica in legno più alta del mondo, denominata Pyramidenkogel. E’ alta 100 metri e si propone come attrazione turistica; il progetto è stato firmato dagli architetti Markus Klaura e Dietmar Kaden di Klagenfurt.

Dalla piattaforma panoramica sospesa si gode la vista della Carinzia, delle vette degli Alti Tauri a nord fino alla catena delle Caravanche a Sud e ai monti che segnano il confine con l’Italia e la Slovenia. Ai piedi della torre si estende il lago Wörthersee.

Infine si può scendere dalla torre attraverso uno scivolo interno in acciaio che inizia da un’altezza da terra di 50 metri. Per avere informazioni complete seguire il link.

2014 – Attrezzatura Nikon D3100, Tamron 10-24 f/3,5.

2020.6 Il paese degli orologi

Pesariis è una frazione del comune di Prato Carnico (UD) posta a 750 metri sul livello del mare. La popolazione conta 178 abitanti, in 99 famiglie.
L’economia del luogo è incentrata sulla produzione di orologi; il paese, nonostante le piccole dimensioni, è uno dei centri italiani di maggiore importanza per la produzione di orologeria e ospita un importante Museo dell’Orologio.

La produzione degli orologi a Pesariis è documentata fin dagli inizi del XVIII secolo. Nel 1725 venne fondata la Fabbrica Solari, un insediamento protoindustriale a nord del paese; nonostante il nome “fabbrica”, la produzione era ancora completamente artigianale. Durante il ventennio fascista la ditta Solari fornì alle neonate Ferrovie dello Stato gli orologi speciali a carta paraffinata e puntine scriventi che regolavano il traffico dei treni sulla rete.

Nel 1939 la ditta si separò in due unità: la Fratelli Solari, a Pesariis, e la Solari di Udine.
Con la ricostruzione, Pesariis ottenne l’appalto per la produzione degli orologi a palette per le stazioni delle Ferrovie dello Stato: l’80% degli orologi in servizio sulla rete ferroviaria italiana proveniva dal piccolo paese.

Il rinnovamento dell’azienda fu marcato soprattutto nel ramo di Udine, che nel 1964 vinse un Compasso d’Oro con l’orologio elettromeccanico Cifra 5 e nel 1962 con i cartelli teleindicatori alfanumerici per aeroporti, entrambi di Gino Valle: l’azienda fu comprata dalla Pirelli ed in seguito ceduta al gruppo Fornara di Guido Accornero; in seguito si rese indipendente e lo stabilimento di Pesariis venne acquistato e riunito nuovamente al gruppo.

Dal 2000 l’amministrazione della frazione ha avviato un progetto denominato “Il paese degli orologi”, che ha previsto la costruzione di 24 orologi monumentali nel centro cittadino che rappresentino l’evoluzione dell’industria locale.

Fonte Wikipedia.
2019 – Attrezzatura Nikon D7200,Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM e Nikon 18-140 VR APS-C.